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venerdì, 1 Maggio, 2026
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A pochi giorni dalla Coppa Italia A2 Élite, il capitano Volonnino: “non abbiamo mai smesso di crederci”

Reduce dalla vittoria della Coppa Italia di Serie A2 Élite, il Benevento 5 celebra un trionfo storico che ha un volto ben preciso: quello del suo capitano, Emanuele Volonnino. Al PalaPrometeo Estra di Ancona, i giallorossi hanno scritto una pagina indimenticabile battendo il Petrarca Calcio a 5 al termine di una finale combattuta e decisa solo nei supplementari.

Ma più della vittoria, a colpire è stata la leadership di Volonnino in ogni momento chiave della gara. Sempre pronto a farsi trovare disponibile, lucido nelle scelte e determinante nelle giocate che contano, il capitano ha dato equilibrio e personalità alla squadra nei passaggi più delicati. Classe pura e intelligenza tattica: Volonnino è uno di quei giocatori che non hanno bisogno di strafare per essere decisivi. Basta un controllo, una giocata, una scelta giusta per cambiare l’inerzia di una partita. E nella finale lo ha dimostrato ancora una volta, prendendosi anche la responsabilità di guidare la squadra come portiere di movimento nei minuti più caldi. Il suo percorso parla da solo: dagli inizi fino alle esperienze più importanti, Emanuele Volonnino ha costruito una carriera fatta di qualità, continuità e mentalità vincente. Oggi, a 33 anni, non è solo un protagonista, ma un punto di riferimento.

Questa Coppa rappresenta la sintesi perfetta della sua identità: talento, sacrificio e leadership. E ora, con il Benevento lanciato verso nuovi traguardi, il suo ruolo sarà ancora più centrale.

1. Dopo una finale così intensa e decisa all’ultimo secondo, cosa hai provato nel momento del gol vittoria?

È stata un’emozione fortissima. In quei secondi ti passano davanti tutti i sacrifici fatti durante l’anno. Vincere così, all’ultimo, è qualcosa di unico. È una gioia che condivido con tutta la squadra e con chi ha sempre creduto in noi.

2. Da capitano, quanto è stato importante non mollare mai, soprattutto nei momenti più difficili della gara?

È stato tutto. Questa squadra ha dimostrato di avere un cuore enorme. Anche quando eravamo sotto, nessuno ha mai smesso di crederci. Il mio compito era trasmettere serenità e fiducia, ma il merito è di tutto il gruppo.

3. Che valore ha per te questo trofeo, anche a livello personale?

Ha un valore speciale. Ogni trofeo è importante, ma questo arriva dopo tanto lavoro e in un momento particolare della mia carriera. È una soddisfazione grande, che mi dà ancora più motivazione per continuare.

4. Guardando avanti, quali sono i tuoi progetti futuri ?

Sono molto contento dei risultati raggiunti finora, ma nel futsal non si può mai sapere: non escludo nulla. Di sicuro continuerò a dare il massimo, ovunque sarò.

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