È stato svelato il mistero della scia luminosa avvistata questa mattina all’alba nei cieli di Campania, Basilicata e Puglia. A chiarire definitivamente l’origine del fenomeno è stato l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Quella lunga scia di fuoco, visibile per diversi secondi e accompagnata da colori tendenti al rosso, non era un meteorite, come inizialmente ipotizzato da molti testimoni, ma il rientro incontrollato di un razzo cinese nell’atmosfera terrestre.
Gli esperti, analizzando le immagini raccolte dalle telecamere All Sky, hanno individuato caratteristiche inequivocabili: traiettoria quasi orizzontale, frammentazione evidente e durata prolungata del fenomeno. Elementi che hanno permesso di escludere l’origine naturale e confermare quella artificiale.
L’oggetto sarebbe riconducibile al razzo Xinzhengcheng-02, lanciato lo scorso 30 marzo, ormai fuori servizio da giorni. Durante il rientro, il detrito ha attraversato i cieli del Sud Italia prima di disintegrarsi completamente nell’alta atmosfera, senza provocare danni o la caduta di frammenti al suolo.
Numerose le segnalazioni e i video diffusi sui social, con immagini spettacolari arrivate da diverse località del Mezzogiorno.
Un evento suggestivo ma non pericoloso, che riporta però l’attenzione sul tema dei detriti spaziali: milioni di oggetti orbitano attorno alla Terra e, come dimostra quanto accaduto, possono tornare visibili all’improvviso, trasformando un’alba qualunque in uno spettacolo straordinario.














