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mercoledì, 29 Aprile, 2026
CronacaAttualità

Vandali all’Acquedotto medioevale di Salerno: blocchi rubati e messi in vendita,

Atti vandalici ai danni di uno dei simboli storici di Salerno. A denunciarlo è la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, intervenuta dopo la segnalazione di un cittadino.

Al centro della vicenda c’è l’Acquedotto medievale di Salerno, noto anche come “Ponti del Diavolo”. Secondo quanto emerso, alcuni blocchi lapidei sarebbero stati sottratti dal monumento, con un tentativo di vendita che ha fatto scattare l’allarme.

L’antico acquedotto, oggi inglobato nel centro cittadino, rappresenta non solo un’opera architettonica di grande valore — utilizzata in passato per la distribuzione dell’acqua alle strutture monastiche — ma anche un luogo ricco di significato storico e simbolico. Secondo la tradizione, proprio qui si incontrarono i quattro fondatori della Scuola Medica Salernitana.

A seguito della segnalazione, la Soprintendenza si è attivata immediatamente, programmando sopralluoghi tecnici urgenti insieme al Comune per verificare lo stato di conservazione del bene e accertare eventuali distacchi o danneggiamenti.

Il monumento è già al centro di una collaborazione istituzionale che coinvolge il Comune di Salerno, la Soprintendenza e l’Università degli Studi di Salerno, finalizzata alla tutela, manutenzione e valorizzazione del sito. Un percorso rafforzato anche da interventi finanziati tramite Art Bonus, destinati al restauro conservativo e al contrasto del degrado accumulato nel tempo.

L’episodio, sottolineano dalla Soprintendenza, rappresenta un grave segnale: il furto e il danneggiamento di beni culturali sono reati puniti dalla legge. Da qui l’appello alla cittadinanza a svolgere un ruolo attivo nella salvaguardia del patrimonio comune, ricordando che il rispetto dei beni storici non è solo un obbligo normativo, ma anche un dovere morale per preservare l’identità e la memoria collettiva.

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