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venerdì, 15 Maggio, 2026
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Scanzano Jonico, giallo sulla morte di Nicola Scarascia: l’autopsia non esclude nessuna ipotesi

È durata diverse ore l’autopsia sul corpo di Nicola Scarascia, il 52enne scomparso da Scanzano Jonico lo scorso 8 maggio e ritrovato morto quattro giorni dopo in località Fossovalle, alle spalle della stazione ferroviaria e nei pressi di un canale che collega il centro abitato al mare.

L’uomo, originario di Scanzano Jonico ma residente da anni in Germania dove viveva con la moglie e i due figli, era tornato in Basilicata da circa venti giorni per aiutare un familiare nella ristrutturazione di un appartamento.

L’esame autoptico, eseguito dal medico legale Sara Sablone all’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, dovrà chiarire le cause del decesso e fornire elementi utili alle indagini. Al momento, infatti, gli investigatori non escludono alcuna pista.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero della Procura di Matera Annunziata Cazzetta e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Matera con il supporto dei militari della Compagnia di Policoro, punta a ricostruire le ultime ore di vita del 52enne.

Secondo quanto emerso, Scarascia era stato visto per l’ultima volta intorno alle 20 del giorno della scomparsa nei pressi di una farmacia di Scanzano Jonico, dove si era recato dopo aver effettuato un prelievo di denaro da uno sportello bancomat.

Un dettaglio che resta al centro degli accertamenti riguarda il ritrovamento della sua auto, parcheggiata sotto casa. Gli investigatori stanno cercando di capire come il 52enne abbia raggiunto la zona isolata di Fossovalle, un terreno buio e distante dal centro abitato. L’ipotesi che vi si sia recato a piedi da solo appare poco probabile, motivo per cui si valuta anche la possibilità che qualcuno lo abbia accompagnato sul posto.

Tra le piste al vaglio degli inquirenti c’è anche quella di un possibile omicidio, eventualmente collegato al denaro prelevato poco prima della scomparsa. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi investigative e non vi sono conferme ufficiali.

Nel frattempo i Carabinieri stanno ascoltando diverse persone per tentare di ricostruire i movimenti dell’uomo e fare luce su una vicenda che continua a essere avvolta dal mistero.

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