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giovedì, 28 Maggio, 2026
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Arisa sarà nominata Cavaliere della Repubblica il 2 giugno a Potenza

Il prossimo 2 giugno, nell’ambito delle celebrazioni dedicate agli 80 anni della Repubblica Italiana, la cantante lucana Arisa riceverà un importante riconoscimento istituzionale. La cantante originaria di Pignola, infatti, sarà insignita del titolo onorifico di Cavaliere della Repubblica Italiana.

Ad annunciarlo è stato il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, che ha illustrato alla stampa un ricco cartellone di eventi che avrà come tema dominante, non solo l’anniversario della Repubblica, ma anche la celebrazione per il riconoscimento del diritto di voto alle donne. Arisa sarà tra i dieci insigniti del titolo nel corso di una cerimonia che si terrà al Teatro Stabile di Potenza e che prevede, tra le altre cose, il concerto dell’Orchestra 131 della Basilicata, diretta dal maestro Pasquale Menchise, al quale la cantante darà il suo contributo nell’esecuzione di alcuni brani.

L’evento sarà preceduto, in mattinata, dalle celebrazioni pubblichedurante le quali Arisa interpreterà, nella piazza Mario Pagano dove ha sede la Prefettura, “Il canto degli Italiani”. Il prefetto Campanaro, in questa occasione, consegnerà targhe anche alla classe IIIA della scuola primaria di Nemoli (Potenza), all’alfiere della Repubblica Serena Zullo di Lauria (Potenza) e alla VA dell’istituto Don Milani di Potenza per aver compiuto gesti onorevoli di integrazione sociale.


Il programma degli eventi prende il via a partire da oggi quando, nella Villa del Prefetto, saranno intitolati simbolicamente 21 alberi alle Madri Costituenti. Successivamente, il 5 giugno, Campanaro parteciperà a un dialogo con le giovani generazioni, sui temi della partecipazione democratica, all’interno della terza edizione del ‘Festival delle Opportunità’, che si terrà presso l’Università, e infine l’8 giugno sarà inaugurata una mostra di pittura dal titolo ‘Le madri della Costituzione’, realizzata dall’artista Maria Ditaranto, e presentato il libro ‘Le donne che inventarono il domani’, i cui proventi costituiranno una borsa di studio sperimentale a favore di chi, nel prossimo anno accademico, sosterrà una tesi di laurea sui diritti di partecipazione delle donne.

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