
Blitz dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro in un cantiere edile di Salerno: tre provvedimenti di sospensione dell’attività e 13 sanzioni al termine di un’ispezione che ha fatto emergere gravi irregolarità in materia di sicurezza e lavoro.
Due sospensioni sono scattate per violazioni considerate particolarmente gravi sotto il profilo della tutela dei lavoratori. Gli ispettori hanno riscontrato un concreto pericolo di caduta dall’alto, con parapetti incompleti e privi dei requisiti minimi di protezione, oltre all’assenza di sistemi anticaduta come linee vita, imbracature e dispositivi di trattenuta.
Un terzo stop ha riguardato invece la presenza di lavoratori impiegati senza regolare assunzione. L’azienda dovrà ora procedere alla regolarizzazione del personale e al pagamento delle somme aggiuntive previste dalla legge prima di poter chiedere la revoca del provvedimento.
Il controllo ha interessato un’opera complessa, con lavorazioni in quota su più livelli, utilizzo di gru a torre e la presenza contemporanea di imprese affidatarie e subappaltatrici. In corso attività di carpenteria, impiantistica e finitura. Al momento dell’accesso risultavano presenti 50 lavoratori.
Proprio la complessità del cantiere ha richiesto il coordinamento di numerosi ispettori, impegnati simultaneamente nelle diverse aree operative. Al termine delle verifiche sono state accertate numerose violazioni e comminate 13 sanzioni ad altrettante imprese.
Nel mirino anche il Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione, sanzionato per non aver vigilato adeguatamente sull’applicazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento. Una sanzione ha colpito anche il committente, ritenuto responsabile di carenze nelle verifiche sull’idoneità tecnico-professionale delle imprese. Individuata inoltre una ditta priva della prescritta patente a crediti.
L’Ispettorato ha ribadito che le sospensioni per motivi di sicurezza mirano a tutelare immediatamente l’incolumità dei lavoratori, mentre quelle per lavoro irregolare puntano a contrastare il sommerso e garantire diritti contrattuali e contributivi.
L’operazione si inserisce in un quadro regionale preoccupante. Nei primi quattro mesi del 2026 sono 22 i morti sul lavoro in Campania, un dato superiore alla media nazionale. Le province di Salerno e Caserta risultano in zona rossa per indice di rischio.
A fine aprile si contano quasi 6mila denunce di infortunio in occasione di lavoro. Il settore delle costruzioni, con quattro vittime, è attualmente il più colpito.












