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venerdì, 12 Giugno, 2026
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Matera chiede più risorse al Governo per i Sassi

Il Comune di Matera si prepara a portare al Governo una richiesta chiara: maggiori risorse per rafforzare l’Ufficio Sassi e completare gli interventi ancora necessari negli antichi rioni, simbolo del patrimonio storico e culturale della città.

Il confronto riguarda il futuro della legge 771, il provvedimento che quarant’anni fa ha avviato il processo di recupero dei Sassi di Matera e che oggi si avvicina alla scadenza, aprendo la necessità di una sua revisione e attualizzazione.

A sottolinearlo è l’assessora comunale alle Attività produttive, Lucia Gaudiano, che evidenzia come la norma debba essere aggiornata per rispondere ai profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni.

“La legge va attualizzata per trovare un nuovo equilibrio tra tutela, residenza e attività economiche”, ha spiegato Gaudiano, ricordando come oggi il modello di gestione dei Sassi debba fare i conti con minori risorse pubbliche e con un crescente coinvolgimento dei privati nel recupero e nella conservazione del patrimonio.

Secondo l’assessora, la nuova fase deve tenere insieme esigenze diverse: incentivare la residenza, garantire servizi adeguati e favorire investimenti privati capaci di sostenere la riqualificazione degli immobili. “Il livello di qualità della vita richiesto oggi dalle famiglie è diverso rispetto a 40 anni fa – ha aggiunto – e tutte queste variabili devono essere considerate”.

Un altro punto centrale riguarda il rafforzamento dei controlli. “Il rigore della norma deve passare anche dal rigore dei controlli – ha sottolineato – ma oggi l’Ufficio Sassi è sottodimensionato e servono risorse per potenziarlo”.

L’amministrazione comunale intende inoltre ottenere finanziamenti per completare opere e urbanizzazioni ancora mancanti negli antichi rioni, considerate fondamentali per garantire piena funzionalità e fruibilità dell’area.

Nel frattempo, il Comune ha già stanziato risorse proprie per avviare un incarico di revisione degli strumenti urbanistici che regolano i Sassi, con l’obiettivo di aprire un percorso condiviso che coinvolga residenti, operatori economici e associazioni.

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