Scene di tensione che riportano alla memoria le contrapposizioni politiche degli anni Settanta si sono verificate nella serata di ieri al porticciolo di Pastena, sul lungomare di Salerno. Una violenta rissa ha coinvolto alcuni attivisti di CasaPound e un gruppo di militanti riconducibili ad ambienti antifascisti e antagonisti.

Secondo una prima ricostruzione, gli esponenti di CasaPound si erano recati nella zona per affiggere manifesti in vista della commemorazione di Carlo Falvella, lo studente salernitano ucciso nel 1972 durante scontri di matrice politica. La loro presenza avrebbe provocato la reazione di alcuni abituali frequentatori dell’area, notoriamente vicini ad ambienti della sinistra antagonista.
Dalle parole si sarebbe passati rapidamente ai fatti, con spintoni, pugni e calci tra i due gruppi. Alcuni residenti hanno ripreso la scena con i cellulari e i video hanno iniziato a circolare rapidamente sui social network e nelle chat, documentando i momenti più concitati della colluttazione.
Secondo quanto riferito da CasaPound, tre propri militanti sarebbero stati aggrediti da un gruppo composto da circa dieci persone. Il movimento ha presentato una denuncia formale alle autorità competenti, chiedendo che vengano individuati i responsabili.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Salerno e, successivamente, gli agenti della Digos, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e identificare tutti i partecipanti alla rissa.
Le indagini sono tuttora in corso. Al momento non risultano persone denunciate d’ufficio né feriti che abbiano fatto ricorso alle cure ospedaliere, ma gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e analizzando le immagini registrate durante lo scontro per accertare eventuali responsabilità.













