I carabinieri della Compagnia di Potenza hanno tratto in arresto due persone, ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e di detenzione di arma clandestina e sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’attività scatta da una richiesta d’aiuto al 112 da parte di una donna che, esasperata dalle continue vessazioni subite dal marito, richiedeva l’intervento dei carabinieri mentre era in corso l’ennesimo episodio di violenza. I militari dell’Arma giungevano prontamente nel luogo dove era stata segnalata l’aggressione, assistendo ad una scena di particolare violenza. L’uomo, incurante del sopraggiungere della pattuglia ed alla presenza dei carabinieri, continuava ad aggredire la moglie colpendola, ripetutamente, con schiaffi sulla pubblica via. I militari sono quindi intervenuti rapidamente, bloccando l’aggressore e mettendo in sicurezza la vittima.
Il prosieguo delle indagini ha permesso di individuare un secondo domicilio presso il quale l’aggressore conviveva con un’altra donna, di origini pugliesi. Considerata la condotta dell’arrestato particolarmente violenta, i militari estendevano gli accertamenti anche all’appartamento, eseguendo una perquisizione domiciliare. L’attività svolta consentiva di rinvenire e sequestrare una pistola di tipo Glock, risultata clandestina, con matricola abrasa, completa di 92 proiettili, nonché circa 270 grammi di cocaina, già confezionata e pronta per essere introdotta sul mercato dello spaccio. Lo stupefacente era stato abilmente occultato dalla donna che condivideva l’abitazione con l’autore dell’aggressione all’interno del vano contatore dell’abitazione.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tratto in arresto, per il reato di maltrattamenti , mentre la donna è stata arrestata per detenzione di arma clandestina e
di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.













