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giovedì, 16 Luglio, 2026
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Bracconaggio a Capaccio Paestum: scoperto un sistema illegale per la cattura di cardellini

Nuova operazione a tutela della fauna selvatica nel territorio di Capaccio Paestum, dove le Guardie Ambientali Zoofile, Ittiche e Venatorie dell’Associazione Accademia Kronos APS di Salerno, impegnate in un servizio di controllo del territorio, hanno individuato e bloccato un presunto bracconiere già noto per analoghi episodi. L’attività è stata condotta in collaborazione con il Comando Carabinieri Forestali di Capaccio Paestum e con il supporto delle Guardie Volontarie dell’Associazione Ekoclub International di Salerno, nell’ambito di un programma di vigilanza finalizzato alla tutela dell’ambiente, alla prevenzione dei reati ambientali e al contrasto del bracconaggio.

Durante l’intervento gli operatori hanno scoperto un sofisticato impianto predisposto per la cattura di piccoli uccelli protetti, in particolare cardellini. Il sistema era stato installato nei pressi di un canale con presenza d’acqua, punto di sosta naturale per l’avifauna soprattutto durante le giornate caratterizzate dalle alte temperature.

Secondo quanto ricostruito, la trappola era composta da una rete collegata a un articolato meccanismo di funi, paletti e dispositivi artigianali che consentivano di farla scattare rapidamente al passaggio degli uccelli. A rendere ancora più efficace il sistema era presente un richiamo acustico elettronico, trovato in funzione al momento del controllo, capace di riprodurre il canto di diverse specie di volatili e di attirare gli esemplari verso la zona di cattura. L’uomo è stato identificato sul posto e accompagnato presso il Comando Carabinieri Forestali di Capaccio Paestum per gli adempimenti di rito. Nei suoi confronti è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria, mentre tutta l’attrezzatura utilizzata è stata posta sotto sequestro. Tra il materiale recuperato figurano la rete da cattura, numerose funi, il dispositivo elettronico di richiamo, gabbiette, mangime, contenitori e altri strumenti impiegati per il funzionamento della trappola.

Nel corso delle verifiche il soggetto avrebbe riferito di aver già catturato alcuni esemplari femmina di cardellino, successivamente rimessi in libertà perché non ritenuti idonei all’utilizzo come richiami vivi.

Le associazioni impegnate nella vigilanza ambientale evidenziano come il fenomeno dell’uccellagione illegale continui a rappresentare una seria minaccia per la biodiversità. La cattura di specie protette alimenta infatti un mercato clandestino nel quale gli uccelli vengono utilizzati come richiami o zimbelli e possono raggiungere valori economici particolarmente elevati. Il presidente di Accademia Kronos Salerno, Alfonso De Bartolomeis, ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, sottolineando che, nonostante le numerose operazioni e denunce effettuate negli anni, il bracconaggio continua a essere praticato da persone prive di scrupoli che compromettono la sopravvivenza di numerose specie selvatiche. L’Associazione Accademia Kronos ha infine espresso il proprio ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per il costante supporto nelle attività di controllo del territorio e per il quotidiano impegno nella difesa dell’ambiente e della fauna selvatica.

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