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mercoledì, 22 Luglio, 2026
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Assalti ai bancomat della Basilicata. Scacco ad una banda di malviventi: i Carabinieri eseguono 11 misure cautelari

i Carabinieri del Comando provinciale di Potenza hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di undici misure cautelari personali, emessa dal Gip del Tribunale di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti indagati, tutti residenti in provincia di Foggia e ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’organizzazione criminale specializzata in assalti ai bancomat, furti di auto e rapine.

L’inchiesta ha preso avvio dopo il violento assalto, avvenuto nel marzo 2025, allo sportello Atm della filiale Bper di Lavello. In quell’occasione i malviventi utilizzarono la cosiddetta tecnica della “marmotta”, riuscendo a impossessarsi di oltre 22 mila euro in contanti e provocando ingenti danni strutturali all’edificio.

Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Venosa, hanno consentito di ricostruire l’attività del gruppo criminale tra maggio 2024 e giugno 2025, collegando numerosi episodi avvenuti nei comuni di Lavello, Melfi, Atella, Rionero in Vulture e Venosa.

Secondo gli investigatori, la banda operava con una precisa suddivisione dei ruoli: c’erano gli esecutori materiali degli assalti e le vedette, posizionate lungo le principali arterie stradali di collegamento con la Puglia per monitorare gli spostamenti delle forze dell’ordine.

Tra i reati contestati figurano anche numerosi furti di auto di media e grossa cilindrata, rubate attraverso sofisticate tecniche elettroniche, come la manomissione dei radar anticollisione e l’utilizzo di dispositivi diagnostici OBD e smart car bypass, capaci di riprogrammare in pochi istanti le centraline dei veicoli.

L’attività investigativa ha inoltre permesso di fare luce sulla rapina aggravata compiuta il 26 giugno 2025 ai danni dell’esercizio commerciale “Area Food”, lungo la Statale 655 a Melfi. Quattro uomini, con il volto coperto e armati di un bastone metallico, fecero irruzione nel locale, immobilizzando una dipendente e un cliente, ai quali sottrassero anche i telefoni cellulari per impedire di lanciare l’allarme. I rapinatori portarono via la cassaforte, tabacchi e biglietti “Gratta e Vinci”, per un danno complessivo di circa 27 mila euro.

Determinanti per l’inchiesta sono stati gli accertamenti tecnici e scientifici. In particolare, i militari del Ris di Roma hanno isolato frammenti papillari su un sacchetto di plastica con marchio “Happy Casa”, abbandonato sulla scena della rapina di Melfi. Le impronte sono risultate compatibili con uno dei destinatari delle misure cautelari, rafforzando il quadro indiziario insieme alle analisi dei flussi telefonici e telematici.

Il Gip di Potenza ha disposto la custodia cautelare in carcere per due indagati, gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per tre persone e l’obbligo di dimora nel comune di residenza per gli altri sei coinvolti.

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