Francesco Guccini muore a 86 anni lasciando in eredità le canzoni più belle e più significative del panorama musicale italiano e cantautoriale. Non solo musica, la sua persona era legata ad ideologie ben precise comunicate attraverso i suoi testi, già con “L’avvelenata” aveva detto la sua sull’avere la schiena dritta: «Credete che per questi quattro soldi/ questa gloria da stronzi/ avrei scritto canzoni?».

L’artista sembra avere un legame ben preciso anche con il Vallo di Diano dovuto ad un episodio molto particolare, Guccini infatti ha ricevuto in passato in dono una campana costruita artigianalmente da Antonio Stamato costruttore a livello amatoriale di campanacci per il bestiame.

Due reporter in giro per l’Italia per documentare tradizioni e storie scelsero nel lungo viaggio di fare una sosta da Antonio entusiasti di raccontare il suo lavoro con i campanacci. Poi, trascorsi alcuni giorni dalla partenza, un messaggio da parte di uno di loro “Oggi incontro Francesco Guccini, il cantautore, se mi dai il permesso una delle tre campane che mi hai regalato la dono a lui!”.
“Emozionato” queste le parole di Antonio Stamato nel vedere un suo lavoro rimasto al grande cantautore scomparso e di cui ricorderemo il suo straordinario modo di stare al mondo.














