Il cedimento di un controsoffitto all’ospedale di Battipaglia, che nei giorni scorsi ha reso necessaria l’evacuazione di alcuni reparti, non può essere considerato un episodio isolato. È la posizione espressa dalla Cisl Salerno, dalla Filca Cisl Salerno e dalla Filca Cisl Campania, che invitano a trasformare l’accaduto in un’occasione di riflessione sullo stato delle infrastrutture pubbliche nel Mezzogiorno.
Per la segretaria generale della Cisl Salerno, Marilina Cortazzi, insieme al segretario generale della Filca Cisl Salerno, Giuseppe Marchesano, e al segretario generale della Filca Cisl Campania, Massimo Sannino, quanto accaduto a Battipaglia evidenzia la necessità di superare una gestione che interviene solo dopo le emergenze.
«Ogni manutenzione rinviata diventa un’emergenza annunciata», sottolinea Cortazzi, evidenziando come il problema non riguardi soltanto il singolo episodio, ma un modello che privilegia la realizzazione di nuove opere rispetto alla cura di quelle esistenti. Secondo la sindacalista, la qualità della programmazione degli investimenti pubblici si misura dalla capacità di garantire strutture sicure ed efficienti, dagli ospedali alle scuole, fino alle reti viarie e idriche.
Da qui la proposta lanciata dalla Cisl: fare della manutenzione «la prima infrastruttura della provincia di Salerno e del Mezzogiorno», considerandola un investimento strategico per la sicurezza, la qualità dei servizi pubblici e la competitività del territorio.

Sulla stessa linea Giuseppe Marchesano, che richiama la necessità di una manutenzione programmata del patrimonio pubblico. «Significa sicurezza per i cittadini, continuità dei servizi, imprese qualificate e occupazione stabile», afferma il segretario della Filca Cisl Salerno, rilanciando la proposta di un Piano straordinario della manutenzione che assicuri investimenti costanti e contribuisca anche a rendere il territorio più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici.
Per la Cisl e la Filca, il caso dell’ospedale di Battipaglia rappresenta quindi un campanello d’allarme che impone un cambio di paradigma: passare dalla gestione delle emergenze a una programmazione stabile della manutenzione del patrimonio pubblico, ritenuta indispensabile per lo sviluppo della provincia di Salerno e dell’intero Mezzogiorno.














