ULTIME NEWS!

lunedì, 31 Agosto, 2026
CronacaAttualità

Esplosione a Cassino, morto il salernitano Carmine Sirica: era ustionato sul 90% del corpo

Non ce l’ha fatta Carmine Sirica, 54 anni, l’infermiere rimasto gravemente ustionato nell’esplosione di una palazzina a Cassino. L’uomo è morto dopo cinque giorni di lotta nel Centro grandi ustionati del Sant’Eugenio di Roma.
Le ustioni avevano interessato circa il 90 per cento del corpo. La deflagrazione si era verificata il 24 agosto. Nell’esplosione era rimasta gravemente ferita anche la compagna, Caterina “Katia” Adinolfi, 40 anni, operatrice socio-sanitaria originaria di Nocera Superiore.
La donna è tuttora ricoverata al Sant’Eugenio, con ustioni su circa il 70 per cento del corpo, e le sue condizioni restano critiche.
La deflagrazione aveva interessato l’appartamento all’ultimo piano, provocando il crollo di una parte della struttura e del tetto. All’interno dell’abitazione si trovava la coppia.
Sul fronte delle indagini, la Procura di Cassino ha aperto un fascicolo contro ignoti.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di una fuga di gas precedente all’esplosione. L’ipotesi dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici.
Carabinieri e vigili del fuoco stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e verificando le condizioni dell’impianto. Gli accertamenti riguardano anche la destinazione e le caratteristiche dell’immobile. Restano da chiarire le cause esatte dell’eventuale fuga di gas e possibili responsabilità. La morte di Carmine Sirica aggiunge un drammatico epilogo a una tragedia che ha sconvolto la coppia e le loro famiglie.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati