Prosegue il percorso de “L’Atlante dei legami”, il progetto che punta a raccontare la Certosa di San Lorenzo a Padula attraverso lo sguardo e i ricordi delle comunità del Vallo di Diano. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire un grande archivio fotografico partecipato, raccogliendo fotografie, immagini, cartoline, diapositive, negativi, lastre e testimonianze capaci di documentare il rapporto costruito nel tempo tra il monumento e le persone.

La campagna di raccolta, attiva fino alla fine di settembre, coinvolge cinque comuni del territorio: Padula, Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Casalbuono e Sala Consilina. I materiali consegnati vengono digitalizzati e successivamente restituiti ai proprietari, che possono anche scegliere di donare gli originali all’Archivio.
Dopo l’approfondimento dedicato a Sala Consilina, l’attenzione si sposta ora sul Centro di Raccolta di Padula, gestito dal Forum dei Giovani di Padula e attivo presso la Biblioteca Comunale “Raffaele Romano”. Il punto di raccolta è aperto il martedì, il giovedì e il venerdì, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30. Per informazioni è possibile contattare Mario Nigro al numero 328 4418548.
A rendere particolarmente significativo il percorso padulese è il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. I giovani non sono chiamati soltanto a riscoprire, attraverso le immagini del passato, il rapporto che le generazioni precedenti hanno avuto con la Certosa, ma anche a raccontare il proprio legame con il monumento.
«Abbiamo deciso di partecipare a questo progetto – sottolinea Mario Nigro, delegato del Forum dei Giovani di Padula – perché rispecchia molto quello che è l’obiettivo del Forum stesso: avvicinare i giovani al territorio e alla cultura, ma soprattutto promuovere la partecipazione attiva dei cittadini».

La fotografia diventa così uno strumento per ricostruire non soltanto l’immagine della Certosa nel corso degli anni, ma anche il modo in cui generazioni diverse hanno vissuto gli spazi del complesso monumentale e i cambiamenti che lo hanno interessato.
Un racconto nel quale la memoria delle generazioni precedenti può incontrare quella dei giovani di oggi. Ed è proprio lo scambio generazionale uno degli aspetti centrali sottolineati da Nigro.
«Per noi giovani di Padula – spiega – la Certosa non rappresenta soltanto un patrimonio storico e culturale di straordinaria importanza, ma anche un luogo vissuto, legato a esperienze personali, momenti di socialità e ricordi che appartengono alla quotidianità. Credo di poter parlare anche per gli altri giovani di Padula se dico che la Certosa è stata un pezzo importante della nostra vita. Tutti abbiamo trascorso qui pomeriggi, fatto passeggiate, picnic e visite».
Il rapporto tra il Forum dei Giovani e la Certosa non nasce con “L’Atlante dei legami”, ma si inserisce in un percorso già avviato. Negli ultimi due anni, infatti, proprio il complesso monumentale ha ospitato il Padula Mob Festival, iniziativa attraverso la quale il Forum ha cercato di avvicinare la comunità al proprio patrimonio culturale e di contribuire ad abbattere quelle barriere culturali che possono ostacolare la costruzione di un senso di comunità più unito e solido.
La partecipazione a “L’Atlante dei legami” rappresenta dunque un ulteriore tassello di questo percorso. Gli album familiari possono custodire immagini apparentemente semplici, ma capaci di raccontare molto: una visita in famiglia, una passeggiata, una giornata trascorsa con gli amici, una festa, un momento di socialità.
Dietro ogni fotografia può emergere una storia e, insieme a quella storia, il modo in cui la comunità padulese ha vissuto la Certosa nel corso del tempo.
«Chiunque voglia partecipare – aggiunge Nigro – può consegnare materiale stampato, cartoline, diapositive, fotografie, ma anche negativi o lastre. L’invito è rivolto soprattutto ai padulesi: facciamoci sentire e partecipiamo attivamente a questa grande iniziativa, che può rappresentare una testimonianza del rapporto tra i cittadini di Padula e il monumento della Certosa».
I materiali raccolti a Padula confluiranno, insieme a quelli provenienti dagli altri quattro comuni coinvolti, nel percorso di digitalizzazione e archiviazione previsto dal progetto. Le fotografie saranno prese in consegna esclusivamente per il tempo necessario alla digitalizzazione e successivamente restituite ai proprietari.
L’obiettivo è costruire un archivio fotografico partecipato capace di conservare e trasmettere un patrimonio che va oltre le immagini: un patrimonio fatto di storie, relazioni, esperienze personali e memoria collettiva.
Il progetto prevede anche un laboratorio di digitalizzazione e archiviazione partecipativa aperto ai residenti locali e culminerà nel Festival della fotografia in Certosa, con la presentazione de “L’Atlante dei legami”.
Attraverso la fotografia e il coinvolgimento diretto delle comunità, l’iniziativa punta quindi a valorizzare la memoria collettiva e a rafforzare il ruolo della Certosa non soltanto come monumento storico, ma come luogo di incontro, relazione e produzione culturale condivisa.
“L’Atlante dei legami” è un progetto della Direzione regionale Musei nazionali Campania, sostenuto dal bando “Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Per ulteriori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione è possibile scrivere a atlantedeilegami@ildidrammo.com.














