A distanza di oltre sei mesi dal grave episodio del 15 marzo, quando una banda di malviventi ha fatto esplodere lo sportello Postamat provocando ingenti danni, l’Ufficio Postale di Santomenna resta ancora chiuso. L’assenza prolungata di questo presidio essenziale sta gettando nel caos la quotidianità dell’intera comunità locale.
La chiusura dell’ufficio pesa molto, soprattutto sulle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione: anziani, pensionati e persone fragili. Per effettuare anche le più semplici operazioni – come il ritiro della pensione, la spedizione di una raccomandata o il pagamento delle utenze – i residenti sono costretti a spostarsi quotidianamente nel vicino comune di Castelnuovo di Conza.
Un disagio enorme per chi non possiede un’automobile, non è autonomo negli spostamenti o non può contare sul supporto dei familiari. A rendere la situazione ancora più insostenibile anche il blocco operativo in cui versano molti utenti con seri disservizi burocratici. E così mentre le zone interne continuano a essere al centro di dibattiti sulla tutela e sul contrasto allo spopolamento, nei fatti i cittadini di Santomenna si trovano a vivere sulla propria pelle l’isolamento e il taglio dei servizi primari. Per far fronte a questa grave emergenza sociale e richiedere il ripristino immediato del diritto ai servizi essenziali, è stato inviato un formale sollecito da parte del sindaco Michele di Geronimo, al Prefetto di Salerno e ai vertici di Poste Italiane. L’obiettivo prioritario è far sentire la voce del territorio affinché si intervenga con urgenza, sia attraverso la celere ristrutturazione dei locali danneggiati, sia mediante l’installazione temporanea di un ufficio postale mobile per tamponare i disagi.















