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martedì, 20 Ottobre, 2026
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Quattro nuovi allestimenti per la mostra di Caravaggio a Potenza: tra gli artisti anche Antonella Carucci di Caggiano

Sono quattro le esposizioni collaterali alla mostra “Caravaggio. Narciso. Il mito di un capolavoro”, in programma al Museo Archeologico Provinciale di Potenza fino al 30 novembre. Le quattro esposizioni, che troveranno posto al piano terra dello stesso edificio, sono state scelte nell’ambito della manifestazione d’interesse promossa dall’Agenzia di promozione territoriale la scorsa estate e rivolta ad associazioni, enti, artisti che volessero proporre esposizioni e convegni collaterali alla grande mostra. I quattro artisti sono stati selezionati da una commissione tecnica, composta da Merisabell Calitri, storica e critica d’arte; Mariadelaide Cuozzo, storica dell’arte e docente all’Università della Basilicata; ed Elisa Laraia, artista, direttrice del Laboratorio di arte pubblica di Potenza e docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, e nominata gratuitamente da Apt per la valutazione delle proposte.

I quattro allestimenti sono: “Narciso oltre lo specchio – dialogo tra Caravaggio e Franco Corbisiero”, dal 12 ottobre al 1 novembre; dal 12 ottobre al 23 novembre sarà esposto “Il Narciso in costume” di Donata Claps, sarta artigiana di Cancellara: un unico pezzo su manichino che riproduce l’abito del protagonista del dipinto; dal 3 al 23 novembre toccherà a ‘Oltre il riflesso’ di Antonella Carucci, scultrice che vive e lavora a Caggiano. Nella sua ricerca gli occhi delle sculture diventano superfici specchianti e restituiscono il volto di chi guarda, ma anche il luogo e la luce. Infine, il visual artist Silvio Giordano esporrà ‘The Silver Mirror’: due grandi fotografie che nascono dalla sua ricerca tra video installazioni, fotografia, scultura e operazioni transmediali, sul rapporto tra bellezza, desiderio e identità.

“La ratio di fondo che ha orientato le scelte è stata innanzitutto la coerenza con la mostra di Caravaggio, poi criteri qualitativi. La varietà sul piano interpretativo e tecnico delle proposte scelte dimostra quanto il mito di Narciso sia ancora oggi vivo e culturalmente generativo”. “L’idea che ci ha mossi – spiega il direttore di Apt, Margherita Sarli – è stato il coinvolgimento del tessuto creativo lucano. Arricchiamo così l’esperienza della visita, aprendo lo sguardo al nostro territorio. Inoltre, nei prossimi giorni presenteremo anche gli eventi che ci accompagneranno fino alla fine di novembre”.
   

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