
Un corteo per protestare contro l’aumento del costo della vita, la precarietà del lavoro e il progressivo impoverimento dei servizi pubblici. È la mobilitazione annunciata per venerdì 30 ottobre a Sala Consilina, dove lavoratori e lavoratrici, studenti, studentesse, cittadini e cittadine sono invitati a partecipare al raduno previsto alle 9 in via Trinità, in corrispondenza dei semafori.
L’iniziativa, promossa con lo slogan “Dai margini in lotta per una vita bella”, punta a portare al centro del dibattito le difficoltà economiche e sociali che interessano soprattutto le fasce più esposte della popolazione. Le organizzatrici e gli organizzatori contestano il caro vita, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e degli affitti per gli studenti, indicando nell’inflazione e nelle scelte di spesa pubblica, con particolare riferimento ai finanziamenti destinati al settore militare, alcuni dei fattori che incidono sulle condizioni delle famiglie.
Tra le richieste avanzate: maggiori investimenti nella sanità pubblica, nella scuola e nella cultura. Sul fronte dell’istruzione, l’attenzione è rivolta al rincaro dei materiali scolastici, alla carenza dei servizi e alle condizioni degli edifici, ritenute inadeguate rispetto alle esigenze degli studenti.
La protesta riguarderà anche il mondo del lavoro, con la richiesta di maggiori garanzie sulla sicurezza e di contratti stabili. Secondo l’organizzazione della protesta, la precarietà continua a rappresentare un problema strutturale, con conseguenze particolarmente pesanti per le donne, le persone migranti e la comunità queer, che denunciano discriminazioni salariali, molestie e ostacoli nell’accesso ai diritti.
L’appuntamento è fissato per il 30 ottobre alle ore 9 in via Trinità, nella zona dei semafori.














