Da qualche giorno sulla Panchina Rossa dedicata a Elisa Claps, voluta dal Presidio Libera Potenza “Elisa Claps e Francesco Tammone”, è presente anche la foto di Dora Lagreca, la ragazza di 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana, morta nella notte tra l’otto e il nove novembre 2021. L’ipotesi legata alla morte di Dora, precipitata dalla mansarda dell’abitazione dove si trovava col fidanzato Antonio Capasso, è quella di essersi tolta la vita. I familiari della ragazza però, così come il Presidio, non credono a questa ipotesi e sono sostenuti anche da Gildo Claps, che nei giorni scorsi ha incontrato Michela Lagreca, la sorella di Dora, mostrandole la propria solidarietà.
“Il diritto alla costruzione della verità è un diritto fondamentale, insopprimibile, che appartiene alla vittima, alla sua famiglia, ma anche a tutti noi”, scrive il Presidio che, giovedì 18 gennaio, sarà vicino ai familiari di Dora in occasione di un appuntamento cruciale. Quel giorno, infatti, il Gip del Tribunale di Potenza discuterà sull’archiviazione delle accuse nei confronti di Antonio Capasso, il giovane di Potenza accusato di induzione al suicidio per la morte della fidanzata. “Dopo aver sentito la ricostruzione di quanto avvenuto dalla sorella Michela e della mamma di Dora, e leggendo le diverse deposizioni rese dall’ ex fidanzato, abbiamo avuto chiaro da subito che – spiega il Presidio- sono stati sottovalutati una serie di indizi e comportamenti, che sin da subito, hanno portato gli inquirenti ad essere precipitosi nel dire che Dora si è tolta la vita di sua spontanea volontà”.
Danila Pia Casella