“Mi sono trovato nel posto sbagliato, nel momento sbagliato – ha dichiarato Guzzo – e voglio ringraziare i carabinieri l’opera importante che sono hanno subito in atto. Ringrazio gli amici consiglieri di Eboli e tutti coloro che stanno mi mostrando solidarietà e un abbraccio al carabiniere ferito nelle operazioni di arresto”
È il vice presidente della Provincia di Salerno, e consigliere comunale di Novi Velia, Giovanni Guzzo, l’uomo aggredito – per ragioni non legate alla politica, occorre subito specificare, – nella serata di venerdì lungo la strada che collega Serre e Campagna e porta verso il Vallo di Diano. Per tale aggressione, legata a motivi di viabilità, è stato arrestato un uomo individuato in poche ore grazie all’opera dei carabinieri della Compagnia di Eboli guidati dal capitano Greta Gentili e trovato anche in possesso di una pistola clandestina. Guzzo era da solo in auto, da poco aveva terminato una cena in un’attività ristorativa del posto con alcuni consiglieri comunali di Eboli quando, lungo la strada statale 19 tra Campagna e Serre si è verificato l’increscioso episodio. Guzzo dopo aver imboccato la strada principale si è visto piombare a poca distanza dal suo veicolo, un’altra auto. Il conducente ha cominciato a lampeggiare e intimare di fermarsi fino a riuscirci. Alla guida di questo veicolo, il quale, ritenendo che Giovanni Guzzo gli avesse tagliato la strada lo inseguiva minacciandolo con un oggetto, poi si è scoperto essere, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, una pistola. Alle spalle di questa scena, con l’aggressore che urlava la sua rabbia e Guzzo che diceva non aver fatto nulla, è giunta l’auto con i tre consiglieri comunali di Eboli che capendo che qualcosa non andava per il verso giusto hanno cominciato a loro volta a lampeggiare e permettere al vice presidente di andare via. Tuttavia il conducente dell’altra auto comunque lo ha seguito ancora per qualche chilometro. Allo stesso tempo gli occupanti della terza vettura hanno allertato i carabinieri, i quali sono subito intervenuti per cercare di individuare l’automobilista. Dopo poco tempo i militari hanno scoperto e poi arrestato l’uomo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e minaccia aggravata. L’uomo, infatti, sorpreso nel parcheggio di un distributore di benzina poco distante dal luogo dell’aggressione, era in possesso di una vettura identica a quella dell’inseguitore e di una pistola clandestina. A questo punto il conducente ha tentato – sempre da quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Eboli – di darsi alla fuga travolgendo uno dei militari.













