Nuovi passi avanti verso la realizzazione della linea ferroviaria dell’Alta Velocità Salerno – Reggio Calabria. La Rete Ferroviaria Italiana ha infatti reso noto in un documento l’avviso di indizione della conferenza di servizi per l’approvazione del progetto per l’avvio del procedimento finalizzato all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio o all’asservimento sulle aree interessate dai lavori. Il termine di conclusione del procedimenti di conferenza dei servizi scadrà il prossimo 7 aprile. Saranno oggetto di esproprio diverse abitazioni e oltre 1000 terreni privati che saranno attraversati dal passaggio dell’alta velocità, tutti ricadenti nei comuni del Vallo di Diano di Sala Consilina, Polla, Atena Lucana, Montesano sulla Marcellana, Padula, Sassano, Sant’Arsenio e Casalbuono.
Nello specifico, saranno 1518 i provvedimenti di esproprio, di cui 103 riguarderanno case ed il resto terreni, vigneti, prati e pascoli. Padula sarà il comune con il maggior numero di provvedimenti di esproprio, oltre 400, seguito da Atena Lucana, Sala Consilina e altri comuni con numeri variabili. Per quanto riguarda l’indennità di espropriazione è stata determinata secondo il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità”. La valutazione è stata effettuata tramite stima sintetica comparativa, prendendo in considerazione valori di aree simili nelle zone limitrofe. Il valore complessivo degli espropri ammonta a circa 100 milioni di euro.
Giovanna De Luca














Un ulteriore scempio ambientale e culturale per il nostro territorio, già devastato dal “capannone selvaggio”, da costruzioni di improbabili edifici che hanno deturpato aree storiche, e dal taglio indiscriminato di alberi su tutto il territorio.
Penso alle campagne di Sant’Antuono a Polla, al Battistero di San Giovanni in Fonti, ai bei pascoli di Padula. Alta velocità, ok. Ma per fare cosa? Ma per andare dove?
Non posso fare 40 minuti di macchina per prenderla a Salerno anziché lasciare che il nostro Vallo venga ulteriormente distrutto da queste inutili infrastrutture?
Il problema dei nostri politici e di noi cittadini del Vallo è sempre stato che non abbiamo mai ben capito da che parte voler stare: a. salvaguardia del territorio, ambiente, paesaggio, storia, cultura, prodotti alimentari di eccellenza, turismo, preservazione delle maestranze artigianali b. zona industriale, distribuzione del paesaggio per far posto al Mac Donald, alta velocità , e distruzione sistematica dell’ambiente in vista di una non ben definita modernità.
Bene, noi abbiamo deciso di stare nel mezzo e ci ritroviamo da 30anni con un paesaggio distrutto, un ambiente inquinato ed una realtà industriale sottosviluppata.
Troppo tardi ormai purtroppo.