Nella mattinata di martedì, il Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio, ha compiuto un atto di significativo valore simbolico, accompagnato dal Cappellano della Polizia di Stato don Giuseppe Greco, presso il Duomo di Salerno.Nella cattedrale, hanno consegnato al Vescovo Metropolita della diocesi di Salerno, Monsignor Andrea Bellandi, una bottiglia contenente l’olio prodotto dall’associazione ‘Quarto Savona 15’.
Questa iniziativa assume particolare rilevanza nel contesto delle commemorazioni per le vittime della mafia, specialmente nel luogo dove si verificò la tragica esplosione del 23 maggio 1992. Oggi, in quel luogo, sorge il giardino “Quarto Savona 15”, così denominato in memoria della sigla radio dell’auto di scorta coinvolta nell’attentato. Qui, sono stati piantumati alberi di ulivo dedicati alle vittime della mafia, dai quali è stato ottenuto l’olio donato a tutte le Diocesi italiane.
L’olio di Capaci, così denominato in riferimento alla città siciliana dove perse la vita il giudice Giovanni Falcone insieme alla sua scorta, sarà destinato a essere consacrato diventando uno dei sacri olii che la Chiesa utilizzerà durante l’anno liturgico. Questo gesto non solo onora la memoria delle vittime della mafia, ma rappresenta anche un segno tangibile di solidarietà e impegno nella lotta contro il fenomeno criminale che continua a minare le fondamenta della società.
Oltre alla Diocesi di Salerno, l’olio donato sarà distribuito anche alle altre Diocesi della provincia, dove sarà impiegato durante la celebrazione della Messa Crismale.
Giuseppe Giardullo














