Nuovi sviluppi sul processo che riguarda il femminicidio della trentasettenne Maria Rosa Troisi uccisa lo scorso 20 settembre dal marito Marco Aiello: il comune di Battipaglia si è costituito parte civile e, nell’udienza di ieri davanti alla Corte d’Assise di Salerno, la sindaca Francese era presente insieme all’associazione “Non sei sola Battipaglia contro la violenza sulle donne APS”, anch’essa costituitasi parte civile così come i fratelli della vittima.

Proprio grazie all’intervento dell’associazione il Comune di Battipaglia ha deciso di costituirsi parte civile, dando così un segnale forte da parte delle istituzioni in merito alla problematica dei femminicidi che si sta rivelando una vera e propria emergenza in tutta Italia. Occorre ricordare che oltre all’accusa di femminicidio, Aiello dovrà rispondere anche di interruzione non consensuale di gravidanza, Maria Rosa Troisi, infatti era incinta ed al terzo mese di gravidanza. Inoltre, per il pubblico ministero Vivaldi non ci sarebbe stata premeditazione, ma ci sarebbero altre aggravanti, così come l’interruzione di gravidanza, da accertare nella dinamica del femminicidio. Una perizia psichiatrica è stata predisposta per stabilire se Aiello sia capace di intendere e di volere e di stare in giudizio.













