Scritte di colore rosso, con varie frasi di proteste, su ogni lato del muro di cinta del capannone industriale sorto negli ultimi mesi a Silla di Sassano sono apparse nel pomeriggio di ieri. “Vergogna, è un ecomostro”, questo si legge sul muretto che cinge il mega capannone della ditta Spolzino in via di completamento. Una mano anonima ha così manifestato il proprio dissenso rispetto a un’opera che ha, oggettivamente, stravolto il paesaggio e il panorama che da Sassano porta a Teggiano.

Il tutto, ovvero l’iter autorizzativo, ha avuto inizio nel dicembre del 2021, quando l’azienda produceva istanza per il rilascio di variante dell’area e tra richieste di integrazioni e presentazioni di nuovi documenti ha portato poi al rilascio dell’autorizzazione da parte del Comune che in uno dei verbali in merito alla conferenza dei servizi ha così scritto “esaminata la documentazione trasmessa dichiara la variante coerente con le strategie a scala sovra comunale individuate dall’amministrazione provinciale”.
Tutto autorizzato, quindi , ma la grandezza fisica dell’opera, che diventerà un capannone logistico, ha fatto storcere il naso a numerosi residenti e anche qualche comitato ha avviato degli accessi agli atti. Per ora restano le scritte apparse su tutti i muri di ingresso dello stabile.














Salve ai nostri amministratori dobbiamo fargli acquisire la consapevolezza che il cibo che ogni giorno mangiano viene prodotto dalla lavorazione della terra,se la terra agricola la trasformano in suolo edificabile la stessa poi viene cementificata e’ persa per produrre il cibo.Riflettete cari amministratori!