Cilento bello e irraggiungibile. Il Codacons denuncia calo di presenze e servizi carenti nella stagione estiva

Sembra che il “ segreto ben custodito” di cui parlava la scrittrice e giornalista del New York Times, Nina Rilegh, riferendosi al Cilento, sia ancora molto ben mantenuto. E’ Proprio di queste ore, infatti, un comunicato con cui il Codacons Cilento ha lanciato un avvertimento per quanto riguarda l’andamento della stagione estiva per le località turistiche e balneari da Agropoli a Sapri. Secondo le prime stime, si legge nel comunicato, il flusso dei turisti registrati nelle località costiere cilentane quest’anno è diminuito di circa il 25% rispetto all’anno scorso.

“È ancora presto per un bilancio definitivo, ha affermato il responsabile di Codacons Cilento, Bartolomeo Lanzara, ma i dati preliminari confermano un calo delle presenze simile a quello dell’anno passato. Il calo, continua Lanzara, è aggravato dall’aumento dell’inflazione, che ha visto un rialzo dei prezzi a luglio del +1,3% rispetto al +0,8% di giugno. Le statistiche Istat rivelano un incremento dei costi per i pacchetti vacanza nazionali (+29,9%), le tariffe ferroviarie (+8,3%), i pullman (+3,1%) e i servizi di ristorazione (+3,4%). Anche le strutture ricettive, come villaggi vacanza e alberghi, hanno visto rincari significativi.”

Oltre all’aumento dei costi, si aggiungono anche disagi legati ai trasporti e alla viabilità: le continue opere di manutenzione e il recente deragliamento del treno alla stazione di Centola hanno causato notevoli disagi ai turisti e pendolari. A complicare ulteriormente la situazione anche la gestione delle spiagge libere. Nonostante il Cilento possieda 100 chilometri di coste tra le più belle della Campania, le spiagge pubbliche sono sempre più ridotte a causa delle concessioni agli stabilimenti balneari. “Le segnalazioni di restrizioni ingiustificate delle spiagge pubbliche sono continue, afferma Lanzara, È essenziale che le Capitanerie di Porto vigilino sul rispetto delle norme e garantiscano l’accesso libero alle spiagge per tutti i cittadini”. Conclude l’avvocato.

Il Cilento con i suoi panorami cinematografici e le usanze che trasportano in un’atmosfera del passato, volenti o nolenti, rimangono, dunque, un segreto per molti. Che non sia proprio questa inaccessibilità, questo non poter essere alla portata di tutti, a renderla terra impenetrabile, affascinante e senza tempo. Che non sia proprio questo, in fondo, il vero segreto.

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