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sabato, 13 Giugno, 2026
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Pertosa investe sul futuro dell’agricoltura. Dal Consorzio, per la nuova rete irrigua, oltre 5 milioni di euro

Sono ufficialmente iniziati i lavori per la realizzazione della nuova rete irrigua a servizio dell’area agricola di Pertosa, un’infrastruttura destinata a segnare una scolta per il comparto primario del territorio e per l’intero comprensorio del Basso Tanagro. L’intervento promosso dal Consorzio di Bonifica Integrale Vallo di Diano e Tanagro, e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura con un investimento superiore ai cinque milioni di euro, punta a modernizzare il sistema di distribuzione dell’acqua, migliorare l’efficienza nell’utilizzo della risorsa idrica e rafforzare la competitività delle produzioni agricole locali.

La consegna dei lavori si è svolta alla presenza del presidente del Consorzio Beniamino Curcio, del sindaco di Pertosa Domenico Barba, del componente dell’esecutivo Raffaele Ippolito, del direttore generale e responsabile unico del progetto Mariano Lucio Alliegro, oltre ai tecnici dell’ente e ai rappresentanti dell’impresa esecutrice. Presenti anche l’architetto Piera Aromando, delegata provinciale nel Consorzio, e numerosi consiglieri, a testimonianza della rilevanza strategica dell’opera nell’ambito del programma di sviluppo infrastrutturale previsto per l’area del Basso Tanagro.

Il progetto prevede il recupero della sorgente di Santa Domenica e la realizzazione delle opere necessarie alla captazione, all’accumulo e alla distribuzione dell’acqua. Saranno installati 126 gruppi di consegna, posati circa 4.600 metri di nuove condotte e servita un’area agricola di circa 86 ettari, con la prospettiva di futuri ampliamenti dell’intero comprensorio.

Per il presidente del Consorzio Beniamino Curcio si tratta di un intervento destinato ad assumere un valore che va ben oltre l’aspetto infrastrutturale. L’opera rappresenta infatti il primo grande investimento realizzato dall’ente nel territorio del Basso Tanagro e porta a compimento un percorso progettuale avviato oltre quindici anni fa. Curcio ha sottolineato come la disponibilità di acqua costituisca oggi una condizione indispensabile per garantire la continuità delle attività agricole in un contesto segnato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e dall’intensificarsi dei periodi di siccità.

L’obiettivo, ha evidenziato il presidente, è sostenere le piccole aziende e le produzioni identitarie che caratterizzano l’area, contribuendo al tempo stesso a contrastare l’abbandono delle campagne, a preservare la biodiversità e a tutelare un paesaggio rurale che rappresenta una risorsa ambientale ed economica di grande valore. Tra le eccellenze simbolo del territorio figura il Carciofo Bianco di Pertosa, prodotto che trova proprio nella disponibilità della risorsa idrica uno degli elementi essenziali per la propria valorizzazione.

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Domenico Barba, che ha definito l’avvio del cantiere il risultato concreto di una visione condivisa tra istituzioni e comunità locali. Secondo il primo cittadino, il nuovo sistema irriguo apre prospettive significative per lo sviluppo del territorio, favorendo un modello integrato nel quale agricoltura, tutela ambientale e turismo possano procedere in maniera complementare.

Barba ha richiamato il valore simbolico dell’acqua per Pertosa, già elemento distintivo grazie alle Grotte di Pertosa-Auletta, oggi destinata a diventare anche una leva strategica per la crescita delle attività produttive. Un investimento che, nelle parole del sindaco, rappresenta una risposta concreta alle narrazioni che descrivono le aree interne come realtà destinate al declino, dimostrando invece la capacità del territorio di attrarre risorse e costruire opportunità di sviluppo.

Ad approfondire gli aspetti tecnici dell’intervento è stato il direttore generale del Consorzio e responsabile unico del progetto Mariano Lucio Alliegro. Il nuovo sistema, ha spiegato, consentirà non solo di recuperare e valorizzare infrastrutture esistenti, ma anche di introdurre tecnologie capaci di ridurre gli sprechi e ottimizzare l’impiego dell’acqua. L’utilizzo di fonti sicure e controllate garantirà inoltre standard qualitativi più elevati per l’irrigazione, con ricadute positive sulle produzioni agricole.

Per Raffaele Ippolito l’avvio dei lavori rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso di programmazione e progettazione. L’opera testimonia la capacità del Consorzio di affiancare alle attività di manutenzione ordinaria una visione strategica orientata agli investimenti e allo sviluppo delle infrastrutture necessarie per il futuro del settore agricolo.

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