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lunedì, 7 Settembre, 2026
CronacaRegione CAMPANIA

Napoli. È morta Chiara Jaconis la turista colpita da una statuetta caduta dal balcone

Non ce l’ha fatta Chiara Jaconis, la turista trentenne colpita domenica pomeriggio alla testa da una statua caduta da un balcone nel centro di Napoli.

Occhi azzurri come il mare e una folta chioma bionda, Chiara, padovana, era in vacanza a Napoli con il fidanzato. Domenica si erano concessi un’ultima passeggiata in via Sant’Anna di Palazzo, ai Quartieri Spagnoli, prima del ritorno a casa previsto nella serata di domenica con un volo in partenza dall’aeroporto di Capodichino, quando Chiara è stata colpita da un oggetto, molto probabilmente una statuetta, caduta da un balcone. Dopo aver ricevuto le prime cure all’ospedale Vecchio Pellegrini, Chiara è stata trasportata all’ospedale del Mare, dove le sue condizioni erano già risultate molto critiche, ed è stata subito sottoposta a un delicato intervento neurologico, ma non ce l’ha fatta, il suo cuore ha cessato di battere dopo una degenza durata meno di quarantott’ore.

Ai genitori di Chiara, arrivati in città, sono arrivati i messaggi di cordoglio da parte del sindaco Manfredi di Napoli, dell’assessore al turismo, Teresa Armato e del Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia.

Intanto proseguono le indagini a cura della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Napoli, che ha individuato l’abitazione dalla quale è precipitata la statuetta e il fascicolo nel quale stanno confluendo le attività di accertamento degli inquirenti il reato ipotizzato passa dalle lesioni colpose all’omicidio colposo. 

Straziato dal dolore e visibilmente commosso, Gianfranco Jaconis, il padre di Chiara, ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine al personale medico campano, che si è preso cura della figlia e ai microfoni Rai ha dichiarato: ” Ho trovato un bellissimo ospedale, ma soprattutto medici e paramedici che hanno dimostrato tutta la loro umanità, oltre alla loro professionalità, e sono entrati nel mio cuore. Li voglio ringraziare pubblicamente, devono essere orgogliosi di quello che sono, sono stati fantastici. A loro il più grande degli abbracci, complimenti a Napoli, alla sanità campana e a questi fantastici medici”.

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