Chiede meno impunità nei confronti dei minori, rafforzamento degli organici e punta ad ottenere la riconquista del “diritto alla felicità nei nostri ragazzi”. Così la neo procuratrice Patrizia Imperato, pochi minuti dopo il giuramento dinanzi al Tribunale dei minorenni di Napoli, presieduto dal giudice Paola Brunese.
“Chiedo maggiore personale. Va bene il presidio di polizia, ma bisogna combattere questi fenomeni anche e soprattutto rafforzando gli organici. Il mio impegno prossimo futuro? In questo ufficio si combatte in prima linea, qui c’è un impegno che investe anche i fascicolo di Dda – rispetto alle altre procure minorili – chiederò al ministero di aiutarci a combattere questa battaglia. Qui c’è una partecipazione dei minori alla criminalità organizzata sia in forma diretta che latente”.
Patrizia Imperato, neo procuratrice per i minori di Napoli dove è arrivata da Salerno e pollese d’adozione, la magistrato ha già preso servizio nell’importante presidio di giustizia. Nei confronti dell’emergenza minorile, bisogna recuperare fiducia nelle istituzioni: «Paghiamo l’atteggiamento buonista nei confronti dei minori, che non ha pagato perché ha creato senso di impunità nei giovani, scoramento nelle forze dell’ordine e nelle parti offese.
Negli anni abbiamo assistito ad un atteggiamento buonista, impotenza delle forze dell’ordine e senso di impunità dei minori, finanche sfasamento delle vittime dei reati che rinunciano anche a fare denunce. Anche la denuncia del singolo serve e il nostro ufficio è aperto».















