Cento piccole vele di marmo compongono la flotta della VIP- Vento in Poppa realizzata dall’artista Leonardo Gianí che sabato scorso nel Castello di Caggiano ha presentato le opere. Veri e propri gioielli di scultura creati da scarti di pietra ed impreziositi da incisioni decorative e da applicazioni di lamine pregiate, lacche e patine colorate.

Lo scultore, di origine siciliana da anni nel suo piccolo laboratorio caggianese si dedica con passione e maestria alla lavorazione artigianale di lastre di pietra naturale facendole diventare sculture raffinate che esaltano le venature e le trame colorate del marmo, scelto con cura.
La flotta di vele è il risultato di tutti gli scarti accumulati dalle lavorazioni e riutilizzati; il simbolo dell’antico desiderio di conoscenza e scoperta esaltato dai navigatori ed esploratori del passato. Nella visione dell’artista le vele modellate da rifiuti, segno di emarginazione culturale, diventano una nuova opportunità di resilienza, riscatto e slancio verso il futuro. La Vip, dunque, come sottolineato dall’artista, è aggregazione e metafora di multiculturalità. Ogni pezzo della mostra è unico e realizzato a mano con pietre naturali provenienti da diverse nazioni, unite in varie composizioni in un viaggio simbolico nel Mediterraneo fatto di solidarietà e cooperazione.


Mille colori di pietre che si svegliano all’alba per abbracciare con il vento in poppa, l ’augurio di un nuovo viaggio e ritornare con gioia come ha evidenziato il professore Pasquale Persico presente all’inaugurazione, insieme al presidente della Comunità Montana Tanagro Giovanni Caggiano, l’architetto, Giuseppe Cafaro, il docente di Storia dell’Arte Biagio Limongi, il Fondatore Monaci Digitali, Gianluca Vegliante e il pianista Rosario Sarno. Le interviste all’artista ed al professor Pasquale Persico.
Maria Grazia Petrizzo













