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sabato, 15 Agosto, 2026
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Falsificazione e vendita di titoli di studio: due arresti a Potenza

I Finanzieri del Comando Provinciale di Potenza hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Potenza su richiesta della Procura. Due individui sono accusati di aver contraffatto attestazioni formative e certificazioni scolastiche, causando un danno patrimoniale alla pubblica amministrazione e compromettendo l’efficienza del sistema educativo nazionale.

La decisione di applicare la misura cautelare è scaturita dall’esito dell’interrogatorio preventivo, come previsto dalla recente riforma “Nordio” del codice di procedura penale, ed è supportata dalla gravità delle condotte accertate e da un robusto quadro probatorio fornito dalla Polizia Giudiziaria e dal Pubblico Ministero. L’operazione, condotta dalle fiamme gialle di Potenza e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha coinvolto alcuni soggetti che avrebbero prodotto e venduto attestazioni scolastiche, apparentemente rilasciate da prestigiose università, principalmente telematiche, e da enti di formazione autorizzati dal Ministero dell’Istruzione, senza che i corsi fossero realmente svolti e gli esami sostenuti.

Le indagini hanno rivelato che oltre 170 persone del circondario hanno ottenuto falsi titoli attestanti abilitazioni, qualifiche professionali o certificazioni. Il modus operandi era semplice: un professionista esperto in grafica riproduceva titoli originali, modificando solo i dati anagrafici degli studenti. Un caso emblematico riguarda una certificazione di lingua inglese, riprodotta in numerosi esemplari con un unico numero identificativo, facendo risultare che molteplici candidati avessero conseguito il titolo nella stessa data con risultati identici.

Le indagini hanno raccolto prove significative nei confronti di una donna, accusata di aver promosso corsi fittizi e rilasciato attestazioni contraffatte (certificati di lingua, attestati di corsi professionali, diplomi di istruzione secondaria, ecc.), e di un altro soggetto, ritenuto il grafico responsabile della realizzazione dei documenti falsificati. Questi titoli venivano principalmente utilizzati da docenti in cerca di lavoro o in fase di aggiornamento del proprio curriculum da presentare a enti scolastici. È importante sottolineare che gli indagati sono presunti innocenti fino a una sentenza definitiva.

Le indagini hanno incluso la raccolta di prove digitali e telefoniche, consentendo di identificare 176 destinatari dei documenti falsi e di rilevare la creazione di 339 titoli formativi sospetti, gran parte dei quali è stata sequestrata. Il GIP del Tribunale di Potenza ha emesso due ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari per entrambi. L’operazione rientra nelle funzioni del Corpo, mirate a tutelare gli interessi della collettività e a contrastare fenomeni che compromettono il buon funzionamento e la reputazione della pubblica amministrazione.

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