Soldi e sesso per evitare lo sfratto: condannato ufficiale giudiziario a Nocera Inferiore

Il giudice dell’udienza preliminare ha condannato a 7 anni e 8 mesi Antonio Selitto, l’ufficiale giudiziario accusato di ricevere mazzette o favori sessuali per accelerare o rinviare gli sfratti dalle abitazioni quando era in servizio all’Unep di Nocera Inferiore. Condannato a 1 anno, nove mesi e 10 giorni di reclusione, invece, l’imprenditore Antonio D’Ambrosio. Secondo le contestazioni, quest’ultimo avrebbe ottenuto notizie coperte da segreto: dopo essere venuto a conoscenza, grazie all’ufficiale giudiziario, di una “imminente notifica” presso la banca, avrebbe spostato dei soldi per evitare un pignoramento.

Il 65enne ufficiale giudiziario è ritenuto colpevole di 20 capi d’accusa, tra cui concussione, violenza sessuale e corruzione in atti giudiziari. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Antonio Centore, ha fatto emergere ritardi negli ordini di sfratto, così come di notifiche, in cambio di denaro e altre utilità nel periodo tra luglio e novembre 2022. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo sono state caratterizzate da pedinamenti e intercettazioni, dietro il coordinamento del pm Marco Fiorillo.

Stando all’impianto accusatorio-come riporta “Il Mattino”- Selitto avrebbe promesso di ritardare un ordine di sfratto ed un atto di pignoramento, in cambio di favori e rapporti di natura sessuale, pretesi da due donne. Fu proprio la denuncia di una delle due a spingere la procura ad avviare un’indagine. L’imputato avrebbe approfittato delle condizioni di grave disagio socio-economico, nelle quali versavano le due vittime. Inoltre, avrebbe preteso soldi da una serie di avvocati, imprenditori e cittadini, rivelando atti coperti da segreto, ritardando, falsando o bloccando l’invio di notifiche di atti di vario genere. I fatti oggetto del procedimento si sarebbero consumati tra Angri e Scafati, territorio di riferimento del dipendente.

Sono cadute, invece, le accuse per quattro avvocati coinvolti nell’inchiesta per corruzione. Il Gup ha assolto i legali Giovanni Toscano, Teresa Onesto, Andrea Oliva e Massimo Fortunato, che rispondevano insieme all’ufficiale giudiziario di singoli casi di corruzione, secondo l’ipotesi della procura. Quest’ultima aveva chiesto la condanna per tutti, durante una delle ultime udienze in fase di abbreviato. Era stata invece archiviata, in fase preliminare, la posizione di un quinto avvocato, Francesco Picaro. La procura aveva modificato l’accusa per quest’ultimo, dopo che il Tribunale del riesame ne aveva ridimensionato la posizione (da indagato era diventato vittima). Da qui l’archiviazione, dopo stralcio. Ora serviranno 90 giorni per conoscere le motivazioni del Gup Giovanni Pipola.

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