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giovedì, 30 Aprile, 2026
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Il bilancio delle attività dei Carabinieri del comando di Salerno: sicurezza e prevenzione al centro dell’impegno nel 2024

Negli ultimi giorni dell’anno, tradizionalmente si presenta l’opportunità di fare un bilancio delle attività di prevenzione e repressione condotte dai Carabinieri nei vari territori di competenza, con dettagli forniti dai singoli Comandi Provinciali della Legione “Campania”. L’incontro con la stampa rappresenta un momento fondamentale per consolidare il legame quotidiano tra l’Arma e i giornalisti, basato sulla necessità di garantire un’informazione corretta alla collettività. Inoltre, è un’occasione per il Comandante della Legione di esprimere un sincero ringraziamento agli oltre 8.000 Carabinieri impegnati nelle 356 Stazioni e Tenenze e 46 Compagnie dei 5 Comandi Provinciali, che nel 2024 hanno operato con grande spirito di sacrificio e senso del dovere, contribuendo ad elevare il livello di sicurezza nei loro territori.

Un pensiero speciale è rivolto al Mar. Francesco Pastore e al Car. Francesco Ferraro, tragicamente scomparsi il 6 aprile scorso durante un servizio di controllo del territorio. Un affettuoso saluto va anche ai familiari di altri militari deceduti per malattie e cause naturali, e un caloroso abbraccio ai tanti militari che sono stati feriti in servizio durante l’anno.

È importante evidenziare alcune cifre significative che non sempre raggiungono la conoscenza dei cittadini. È sorprendente notare che al numero 112 dei Comandi Provinciali dei Carabinieri sono arrivate oltre 1 milione e mezzo di chiamate, relative a interventi di varia natura, inclusi quelli per bambini e anziani in difficoltà. Inoltre, centinaia di donne hanno cercato aiuto dai Carabinieri per liberarsi da vessazioni e violenze domestiche; la maggior parte di questi casi, grazie all’intervento tempestivo dell’Arma, non giungono mai in aula di giustizia. Le diverse componenti operative sul territorio – dalle pattuglie delle Stazioni alle “gazzelle” dei Nuclei Radiomobili – hanno lavorato incessantemente per rispondere alle esigenze della comunità, aumentando la loro presenza.

In linea con le direttive del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stata prestata particolare attenzione al contrasto di ogni forma di violenza di genere, alle truffe ai danni degli anziani e alla criminalità minorile. I Carabinieri continueranno a focalizzarsi sui giovani anche nel 2025, come sottolineato nel Calendario dei Carabinieri del 2025: “se c’è un tempo della vita che non va mai sprecato, è quello in cui parliamo ai giovani”, che rappresentano il nostro futuro. Le attività dell’Arma non si limitano agli interventi dopo la commissione di reati, ma includono iniziative costanti nelle scuole, come il progetto “cultura della legalità” dedicato agli studenti. Quest’anno ci sono stati ben 713 incontri negli istituti scolastici, con circa 83.000 studenti coinvolti, trattando temi come la sicurezza stradale, i danni da uso di stupefacenti e i pericoli del web e del cyberbullismo.

Quest’ultimo è un tema di particolare rilevanza per il mondo giovanile. Dato che la criminalità moderna sfrutta tecnologie avanzate come il dark web e malware per attività illecite, rendendo difficile l’identificazione degli autori, l’Arma dei Carabinieri ha istituito sezioni specializzate di “Cyber Investigation”, formate presso l’Istituto di Tecniche Investigative di Velletri, per contrastare queste minacce con tecnologie e metodologie all’avanguardia. Un’attenzione particolare è rivolta alla protezione dei minori dai pericoli della Rete, come il cyberbullismo, contenuti inappropriati e sfruttamento. Attraverso gli incontri nelle scuole, l’Arma sensibilizza studenti e docenti, promuovendo una navigazione sicura. La collaborazione internazionale e il supporto dei provider digitali completano la strategia per garantire sicurezza e legalità nel cyberspazio.

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