Il Gruppo Lucano della Protezione Civile si conferma una realtà fondamentale per il Meridione d’Italia, con i suoi circa 7.000 volontari e oltre cento sedi operative tra Basilicata, Campania e Calabria. Questa associazione, unica del Sud iscritta nell’elenco centrale delle organizzazioni di volontariato, ha tracciato un bilancio significativo del 2024 e degli ultimi tre anni, proiettandosi verso un 2025 ricco di sfide e opportunità.

Durante la conferenza stampa tenutasi a Potenza presso la sede della Protezione Civile nel Mobility Center di via Nazario Sauro, il presidente nazionale Pierluigi Martoccia ha illustrato i risultati raggiunti, dichiarando che l’anno appena concluso è stato particolarmente impegnativo: oltre alla campagna antincendio e al contrasto al dissesto idrogeologico, il Gruppo ha affrontato la crisi idrica che ha colpito 29 comuni lucani, supportando Acquedotto Lucano e la Regione Basilicata con oltre 500 interventi antincendio, 800 ore di attività ordinarie presso la sala operativa della Regione Basilicata e progetti portati a compimento come i 12 campi scuola per giovani organizzati tra Campania e Basilicata.

Uno degli interventi più significativi del 2024 è stato l’aiuto alla popolazione alluvionata di Valencia, in Spagna. La campagna di solidarietà “Sos Valencia”, promossa insieme alle associazioni Svimar e MedinLucania, ha permesso di raccogliere 26 bancali di prodotti alimentari a lunga conservazione, destinati in particolare agli sfollati colpiti dall’alluvione del 29 ottobre, che ha causato oltre 200 vittime.

Negli ultimi tre anni, il Gruppo ha anche dato prova di solidarietà internazionale durante la guerra in Ucraina, inviando medicinali raccolti con il supporto di farmacie, scuole e associazioni. Non meno importante è stato l’intervento in Toscana, a Montemurlo, dopo l’alluvione del novembre 2023, con la presenza di 25 volontari.
La formazione resta un pilastro per la Protezione Civile. Nel 2024, il Gruppo Lucano ha partecipato a un tavolo di confronto nazionale, contribuendo a definire linee guida per una formazione sempre più professionale e strutturata. “Oggi il volontariato richiede un impegno quotidiano e professionale – ha sottolineato Martoccia – e solo con una formazione adeguata si possono raggiungere gli obiettivi”.

Tra le priorità per il 2025, spicca la necessità di una sede operativa adeguata. Il Gruppo ha chiesto alla Regione Basilicata uno spazio più grande per continuare a essere un punto di riferimento per il Meridione.
I primi giorni del nuovo anno hanno già visto i volontari impegnati nelle ricerche di Gianuario Cirelli, scomparso a Paterno il 31 dicembre. Venti volontari, supportati da unità cinofile, stanno lavorando in condizioni difficili e in un territorio molto vasto, per non tralasciare alcuna traccia.














