Il 2024 ha rappresentato un anno cruciale per la Polizia Postale, che ha affrontato le sfide crescenti nel panorama della sicurezza informatica. Il rapporto annuale, evidenzia le molteplici attività di contrasto: tutela dei minori, contrasto alla criminalità finanziaria, lotta al cyberterrorismo e protezione delle infrastrutture critiche.
Al centro dell’azione, i suoi Centri specializzati: il CNAIPIC, il CNCPO e il Commissariato di PS Online.
Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) ha intensificato il suo impegno, gestendo 2.800 indagini con 144 arresti e oltre 1.000 perquisizioni. Tra le attività principali, il monitoraggio di oltre 42.000 siti web ha portato all’inserimento nella “black list” di quasi 3 mila portali per contenuti pedopornografici.
Con riferimento al cyberbullismo, si è registrato un lieve aumento dei casi, oltre 300. L’analisi dei dati ha consentito di osservare come la fascia d’età più colpita sia quella 14-17 anni, sebbene gli incrementi più significativi siano legati alle fasce d’età 0-9 anni e 10-13 anni.

Nel corso dell’anno 2024 incisiva è stata l’attività della Sezione Operativa riguardo il contrasto ai reati contro la persona commessi attraverso l’utilizzo dei dispositivi informatici e i social network che hanno visto come vittime soprattutto donne. Questi episodi hanno portato alla denuncia di oltre 200 persone, sottolineando l’importanza di una risposta rapida e incisiva contro i reati online che colpiscono la sfera personale.
La Divisione dedicata al crimine finanziario online ha registrato una crescita delle frodi, con tecniche sempre più sofisticate. La crescita delle truffe online, ha spinto la Polizia Postale a creare una divisione dedicata al cyber financial crime. Tra i fenomeni più pervasivi, le frodi legate al falso trading online e alle criptovalute, che richiedono un’elevata competenza tecnica. Nel 2024 sono stati trattati oltre 12.000 attacchi significativi alle infrastrutture critiche.
Sul fronte del cyberterrorismo, sono stati monitorati 290.000 siti web, con l’oscuramento di oltre 2 mila portali. La Polizia Postale ha inoltre garantito la sicurezza di eventi strategici come il G7, svoltosi in Puglia, con un’efficace prevenzione di attacchi informatici.
Accanto all’attività repressiva, è fondamentale l’impegno nella sensibilizzazione. Le campagne come “Una vita da social” e “Cuori Connessi” hanno coinvolto scuole e comunità, formando giovani e adulti sui pericoli della rete. Il sito del Commissariato della Polizia Postale online ha ricevuto 3 milioni di visite e gestito oltre 82.000 segnalazioni, confermandosi un punto di riferimento per i cittadini.
Nel 2024, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Campania, Basilicata e Molise ha registrato stabilità nei casi a tutela dei minori, con un aumento delle operazioni di contrasto. In Campania sono stati trattati 112 casi (76 denunce, 12 arresti), in Basilicata 9 casi (5 denunce), e in Molise un solo caso con un deferimento.
Per i reati contro la persona, in Campania sono stati trattati 342 casi (84 denunce, 2 arresti), mentre in Basilicata si sono registrati 40 casi, tra cui stalking, revenge porn, e molestie. In Molise sono stati trattati 42 casi, con 29 deferimenti.
Nonostante l’aumento delle minacce, il bilancio del 2024 evidenzia come il lavoro della Polizia Postale rappresenti un elemento fondamentale per la sicurezza del Sistema Paese e dei suoi cittadini, mostrando l’importanza di un’azione capace di adattarsi ai rischi emergenti, combinando tecnologia avanzata e competenze umane.













