Tra il mese di gennaio e febbraio verranno avviate nuove indagini archeologiche nelle Grotte di Pertosa-Auletta, un geo-sito unico al mondo situato nel massiccio dei Monti Alburni. Le ricerche, condotte da una equipe di esperti guidata dall’archeologo preistorico e speleologo Felice Larocca, avverranno in corrispondenza del riposo ecologico della cavità, periodo in cui le attività turistiche nel sito sono sospese, quindi entro il 13 febbraio.

La grotta è stata oggetto di ricerche fin dall’Ottocento quando sono state evidenziate tracce di frequentazione da parte dell’uomo risalenti a 8 mila anni fa. A circa 3500 anni fa risale invece il villaggio di palafitte, impiantato sul posto dal momento che nelle grotte scorre un fiume sotterraneo, il Negro, che le rende le uniche navigabili in Italia. I resti di queste particolarissime abitazioni lignee si sono conservati nei pressi dell’ingresso. Si tratterebbe, stando agli studi già effettuati in passato, dell’unico insediamento palafitticolo in ambiente sotterraneo ad oggi conosciuto in Europa.
La Fondazione MiDa, che gestisce il sito, ha ottenuto dal Ministero della Cultura una concessione per ricerche e scavi fino al 2027. Scopo del primo intervento d’indagine è l’approfondimento delle conoscenze in alcune aree di recente individuazione, particolarmente ricche di testimonianze antiche, che possono fornire una nuova chiave di lettura delle dinamiche del rapporto uomo-grotta.














