Non sono ancora terminate le indagini sugli scontri verificatesi a Salerno in occasione della partita Salernitana-Fiorentina dello scorso 21 aprile. In quell’occasione- come riporta “Il Mattino”- restarono feriti dodici agenti del Reparto Mobile della Questura di Napoli e tre della Questura di Salerno, intervenuti per sedare gli scontri tra tifosi. Si sta cercando di risalire a tutti i responsabili del ferimento di un funzionario, rimasto lesionato dal lancio di una bomba carta che esplose a pochi metri da lui.

Dopo il patteggiamento dei quattro ultras granata finiti in manette dopo gli scontri, la Procura del tribunale dei Minorenni sta notificando degli avvisi di conclusione delle indagini a carico di alcuni minori individuati come partecipi a quei violenti episodi che sono già costati l’emissione di cinque Daspo con divieto di accesso allo stadio per 10 anni. I minorenni coinvolti, assistiti dall’avvocato Ciro Romano, sono stati identificati grazie a foto e video nell’ambito delle capillari indagini scattate subito dopo il match e sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti contundenti ed esplosivi e possesso di oggetti atti ad offendere. Secondo gli investigatori i fatti sarebbero scaturiti da vecchi rancori tra le due tifoserie e dai disordini avvenuti all’andata a Firenze. Agli scontri avrebbero partecipato almeno 200 tifosi salernitani con il volto coperto e muniti di bottiglie, bombe carta, aste e oggetti contundenti, che si radunarono con l’obiettivo di raggiungere i tifosi della Fiorentina. Soltanto l’intervento delle forze dell’ordine riuscì ad evitare che il gruppo di facinorosi venisse in contatto con la tifoseria avversaria con gravi conseguenze.













