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sabato, 18 Aprile, 2026
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Certificati medici a pagamento: Polichetti dell’Udc denuncia un sistema fuori controllo a Salerno

Il responsabile nazionale del comparto Sanità per l’Udc, Mario Polichetti, ha espresso dure critiche sul costo delle prestazioni sanitarie e sui principi deontologici della professione medica in seguito al caso di un pediatra di Salerno che avrebbe chiesto 30 euro alla famiglia di un bambino per rilasciare un certificato medico, volto ad attestare una condizione già certificata da una struttura pubblica.

“È inaccettabile che una famiglia debba pagare 30 euro per un certificato che si limita a confermare quanto già attestato da specialisti di una struttura pubblica come il Ruggi di Salerno”, ha dichiarato Polichetti. “Capisco che i professionisti abbiano costi di gestione, ma trasformare il giuramento di Ippocrate in un business è un grave tradimento dei principi fondamentali della nostra professione. Questo è un vero e proprio furto a mano armata nei confronti delle famiglie, spesso già gravate da difficoltà economiche”.

Polichetti ha sottolineato che l’episodio in questione non è isolato e pone l’accento su una questione più ampia: il rapporto tra sanità pubblica e privata e l’accesso equo alle cure e ai servizi sanitari. “È necessario stabilire regole più chiare e trasparenti per evitare che situazioni come questa si ripetano. La sanità deve essere al servizio dei cittadini, non un peso aggiuntivo per loro. Inoltre, ci deve essere uno snellimento della burocrazia. Se ho già l’attestazione di uno specialista di un ospedale pubblico a cosa serve il certificato di un pediatra? Tutto questo è assurdo,” ha aggiunto.

Nel suo intervento, Polichetti ha lanciato anche un appello alle istituzioni affinché venga aperta una riflessione seria su queste pratiche, con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute e la dignità dei pazienti, e ha ribadito l’importanza di un dialogo costruttivo tra professionisti sanitari, istituzioni e cittadini per ripristinare fiducia e correttezza nel sistema.

1 Commento

  1. GiuseppeGiovanni Ruberto says:

    Non si capisce chi come dove

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