Come ogni settimana Topolino, la rivista di fumetti che appassiona grandi e piccini da oltre 70 anni, arriva in edicola e lo fa con un’edizione speciale. In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, che ricorre il 17 gennaio, nel numero 3608 apparirà una storia nella quale gli amati personaggi Disney parleranno in quattro dialetti italiani: napoletano, catanese, fiorentino e milanese. Le copie con le storie in dialetto, in edicola da domani, verranno diffuse solo in Campania, Sicilia, Toscana e Lombardia, ma saranno disponibili anche sul sito ufficiale Panini Comics.

La storia, intitolata “Zio Paperone e il PDP 6000”, vede nuovamente il miliardario di Paperopoli alle prese con gli attacchi della Banda Bassotti, sempre pronta a creare nuovi piani per svuotare il gigantesco deposito. Per la stesura della storia, sceneggiata da Niccolò Testi e disegnata da Alessandro Perina, la redazione di Topolino si è affidata a un team di linguisti guidato da Riccardo Regis, docente di Linguistica italiana all’Università di Torino. A curare la versione in napoletano, invece, è stato Giovanni Abete, docente alla Federico II di Napoli, che ha scelto una grafia vicina alla tradizione letteraria, senza rinunciare agli usi più moderni e popolari tanto da poter trovare nel testo anche espressioni come “Stong’ acciso!” al posto di “Sono sfinito!”.
Per i lettori appassionati sembrava inevitabile che, prima o poi, gli abitanti di Paperopoli e Topolinia iniziassero a parlare napoletano. Nel corso degli anni tra le pagine del fumetto sono apparse numerose storie ambientate in Campania, in particolare alle pendici del Vesuvio dove dimora la fattucchiera Amelia assieme al suo fidato compagno, il corvo Gennarino. Un Vesuvio che fa bella mostra di sé anche nella copertina disegnata da Casty per la variant del Comicon di Napoli 2024.
“Le lingue locali sono una testimonianza viva della nostra storia e cultura” ha dichiarato il direttore della rivista, Alex Bertani, il quale ha sottolineato come questo progetto rappresenti un’occasione importante per far riscoprire la ricchezza del patrimonio linguistico italiano anche ai più piccoli, confermando ancora una volta Topolino come promotore di cultura.