Ieri mattina un’autista di BusItalia è stato aggredito nell’area di sosta di Via Vinciprova a Salerno. A colpirlo con calci e pugni è stato un passeggero, un extracomunitario di 27 anni, che voleva entrare dalle porte di uscita del bus mentre gli altri passeggeri stavano scendendo. Dopo essere stato rimproverato dall’autista, il 27enne ha iniziato a colpirlo e soltanto l’intervento dei colleghi ha evitato che riportasse lesioni più gravi. Fortunatamente il conducente dell’autobus ha riportato ferite giudicate guaribili in sette giorni.

Sul posto è stato immediato anche l’intervento di una pattuglia delle Volanti della Questura che ha fermato il giovane, già noto per precedenti episodi di disturbo sui mezzi pubblici, e lo ha portato in caserma dove è stato arrestato per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio aggravato dalle circostanze dei futili motivi. Nella colluttazione con gli agenti l’uomo ha anche ferito un poliziotto.
Si tratta dell’ennesima aggressione ai danni di un operatore del servizio di trasporto pubblico urbano che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in questo settore. “Questa aggressione dimostra che la situazione è ormai insostenibile-ha dichiarato Diego Corace, segretario provinciale della Fit-Cisl- gli autisti non possono lavorare in un clima di costante pericolo. Chiederemo un incontro immediato con il Prefetto per adottare misure concrete.” In seguito alla vicenda le principali sigle sindacali del settore (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Fna) hanno inviato una richiesta ufficiale alla Prefettura per la riconvocazione del tavolo sulla sicurezza nei trasporti. “Questo episodio non è solo un inaccettabile attacco alla sicurezza dei lavoratori, ma un campanello d’allarme che impone l’adozione di misure urgenti”, si legge nel comunicato congiunto. Tra le proposte avanzate, l’attivazione delle telecamere già installate su alcuni mezzi, l’adozione di cabine isolate per gli autisti e l’applicazione dell’articolo del Codice Penale che tutela i pubblici ufficiali, visto che gli autisti di autobus rientrano tra gli agenti di polizia amministrativa.














