Il Tribunale di Potenza, con due sentenze recenti (16 gennaio e 24 gennaio 2025), ha ridotto di due terzi i debiti di due correntisti nei confronti delle banche. Nel primo caso, un imprenditore lucano ha visto ridurre un debito di circa 72.000 euro a soli 23.784 euro, ottenendo un risparmio di quasi 50.000 euro. Nel secondo caso, un altro imprenditore ha ottenuto una riduzione di un debito di 91.000 euro a 31.415 euro, con un risparmio di circa 60.000 euro.

Le contestazioni riguardavano la nullità di pratiche bancarie come l’anatocismo, le commissioni di massimo scoperto e le modifiche unilaterali dei tassi di interesse. In entrambi i casi, gli imprenditori hanno agito preventivamente, evitando i decreti ingiuntivi e il rischio di pignoramento.
Il Presidente Onorario della SOS UTENTI APS, Gennaro Baccile, sottolinea l’importanza di un’analisi accurata dei contratti bancari, in particolare per i crediti pre-2000, e invita i correntisti a difendersi da richieste illegittime con il supporto di esperti.













