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domenica, 3 Maggio, 2026
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Archeologia e braille: un viaggio tattile nella storia al museo di Muro Lucano

Il Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano ha ospitato l’evento “Archeologia e Braille: Epigrafi in Codice”, un’iniziativa promossa dall’Associazione Archeoworking in collaborazione con la Rete Museale Statale della Basilicata e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione di Potenza, in occasione della Giornata Nazionale del Braille.

L’obiettivo è sperimentare un nuovo approccio alla conoscenza del patrimonio epigrafico attraverso la trascrizione in Braille delle iscrizioni antiche e l’esplorazione aptica, che consente di riconoscere forme, materiali e strutture senza l’uso della vista, permettendo così di approfondire il significato dei manufatti attraverso il tatto.

È importante ricordare che il Codice Braille, ideato nel XIX secolo, ha trasformato la comunicazione per le persone con disabilità visiva, offrendo loro la possibilità di leggere e scrivere non solo lettere, ma anche numeri e simboli matematici, informatici, musicali e chimici.

La Giornata Nazionale del Braille, che si celebra ogni 21 febbraio, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di strumenti che favoriscono l’autonomia e l’inclusione, attraverso iniziative e attività accessibili a tutti su tutto il territorio nazionale.

L’evento si inserisce nella programmazione culturale del Museo Archeologico Nazionale di Muro Lucano, una realtà che valorizza la storia antica del territorio del Marmo-Platano-Melandro. Ospitato all’interno del Seminario Vescovile più antico della Basilicata, il museo fa parte di un complesso monumentale che comprende la Cattedrale, l’Episcopio e la Curia, mentre, insieme all’adiacente Castello, domina l’abitato configurandosi come una vera e propria Acropoli.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rendere l’archeologia più accessibile, permettendo a tutti di scoprire il valore delle epigrafi antiche attraverso il tatto e il linguaggio del Braille, in un dialogo tra passato e presente che si fa strumento di inclusione e conoscenza.

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