Oggi, a Potenza, ricorre l’anniversario del ritrovamento del cadavere di Elisa Claps, la giovane ragazza che, nel 1993, scomparve misteriosamente e la cui morte è stata al centro di un caso che ha scosso l’intera nazione. A 15 anni dal ritrovamento del suo corpo, nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità, la città ricorda quella tragica vicenda che ha segnato un prima e un dopo per la comunità.

Il 17 marzo 2010, dopo 17 anni di silenzio, il corpo di Elisa Claps venne finalmente rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione della chiesa. La giovane, sparita il 12 settembre 1993, fu oggetto di una lunga e angosciosa ricerca, che culminò in un misterioso e inquietante ritrovamento che avrebbe portato alla luce non solo il suo corpo, ma anche la verità su quanto accaduto quella fatidica giornata.

Elisa Claps, aveva solo 16 anni, e scomparve dopo aver lasciato la casa dei genitori per recarsi a incontrare un amico, Danilo Restivo, che, come poi è emerso si è scoperto essere l’autore del suo omicidio.
Il ritrovamento del corpo, avvenuto nel 2010, riaccese i riflettori su una vicenda che per troppo tempo era rimasta avvolta nel mistero. La giovane era stata uccisa e poi nascosta nel sottotetto della chiesa, un luogo che per anni era stato sottovalutato nelle indagini iniziali.
La scoperta del corpo segnò anche l’inizio di un lungo processo giudiziario. Il responsabile dell’omicidio, Danilo Restivo, fu arrestato e successivamente condannato. Restivo, che all’epoca dei fatti aveva 24 anni, aveva sempre dichiarato la sua innocenza, ma gli sviluppi delle indagini e delle testimonianze hanno portato a una condanna per il suo coinvolgimento nella morte di Elisa.
Il caso Claps ha avuto un grande impatto su Potenza, dove ancora oggi la memoria di Elisa è viva. E proprio nella giornata di oggi sarà ricordata con un corteo dal Presidio Legalità fino a “Largo Elisa Claps”, nei pressi della chiesa della Santissima Trinità, “e durante la manifestazione – è specificato nel comunicato – verranno letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie e raccontate le storie di coloro che ancora oggi attendono verità e giustizia.













