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martedì, 9 Giugno, 2026
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Il Consiglio di Stato ha deciso: l’Istituto Comprensivo di Caggiano sarà accorpato all’Omnicomprensivo di Polla

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato messo la parola fine alla complessa ed articolata vicenda dell’Istituto Comprensivo di Caggiano che, secondo quanto deciso, verrà accorpato all’Istituto Omnicomprensivo Statale di Polla. In questi mesi il Comune di Caggiano si era opposto rispetto alla decisione regionale di accorpare la propria sede scolastica a quella di Polla e aveva fatto ricorso al TAR, trovando un parere favorevole. Il Consiglio di Stato ha, però, ribaltato la sentenza ribadendo che spetta alle Regioni definire gli indirizzi programmatici e approvare i piani di dimensionamento scolastico.

“Il Supremo Consesso Amministrativo, dopo un’articolata e complessa ricostruzione normativa, ha accolto le ragioni di merito proposte dal Comune di Polla- si legge in un comunicato stampa del Comune- e ha chiarito, ribaltando la decisione del giudice di primo grado, che il provvedimento di accorpamento delle sedi scolastiche è pienamente legittimo. La sentenza del Consiglio di Stato segue altra pronuncia in ottemperanza del TAR Napoli, che ha respinto il ricorso proposto dal Comune di Caggiano, nel tentativo di ottenere il “codice meccanografico” per il riconoscimento dell’autonomia scolastica”.

Il Sindaco di Polla, Massimo Loviso, dopo aver analizzato le due importanti sentenze, ha spiegato che la decisione del Consiglio di Stato ha finalmente chiuso la disputa perché ha giudicato definitivamente legittima l’azione amministrativa di accorpamento dei due plessi scolastici, in conformità al complesso delle determinazioni nazionali, regionali e locali.

Il primo cittadino ha infine dichiarato che “continueremo a monitorare attentamente la questione per il bene delle collettività coinvolte senza sacrificare nel modo più assoluto, neanche in minima parte, la popolazione dei piccoli studenti dei quali assicurerò la loro piena tranquillità facendo in modo che continueranno a mantenere le loro abitudini quotidiane e nulla per loro cambierà”.

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