ULTIME NEWS!

venerdì, 1 Maggio, 2026
AnimaliAmbienteAttualità

Lotta alla Peste Suina Africana nel territorio del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: continua l’attività di monitoraggio

Sabato mattinata è stata una giornata fondamentale nella lotta contro la Peste Suina Africana (PSA) e nella definizione del nuovo piano di gestione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Nei comuni di Roscigno, Sacco e Piaggine, situati nel cuore del Parco, è stato effettuato un censimento, un monitoraggio e una ricerca attiva della fauna selvatica, con particolare focus sui cinghiali, grazie all’impiego di cani da seguita. L’obiettivo principale dell’iniziativa è stato contenere la diffusione della PSA, una malattia virale altamente contagiosa e pericolosa per le popolazioni di cinghiali, e raccogliere dati scientifici utili per la stesura del nuovo piano di gestione del Parco. Inoltre, l’operazione ha avuto l’importante scopo di valutare l’efficacia dell’impiego dei cani, tenendo conto anche delle implicazioni zootecniche, agricole ed economiche per il territorio locale.

L’iniziativa è stata realizzata a titolo gratuito grazie alla collaborazione di numerosi enti e istituzioni, ognuna con un ruolo cruciale nel successo dell’operazione. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha svolto un ruolo centrale, fornendo supporto logistico e tecnico. L’Università Federico II di Napoli, con il contributo scientifico del Professor Domenico Fulgione del Dipartimento di Biologia, ha fornito expertise nella ricerca sul campo e metodologie di monitoraggio. L’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), rappresentato dal presidente Dino Muto, e la Pro Segugio di Salerno, con a capo il presidente Francesco Palmieri, hanno garantito un supporto fondamentale nell’impiego dei cani da seguita, essenziali per il monitoraggio della PSA e la raccolta di informazioni vitali.

Anche il Dipartimento di Prevenzione e il Servizio Veterinario dell’ASL Salerno, guidato dal dottor Domenico Rufrano, hanno avuto un ruolo determinante nel garantire la salute pubblica e veterinaria durante le operazioni. La loro expertise è stata fondamentale per la gestione della salute degli animali selvatici e l’analisi dei rischi legati alla PSA.

Questa operazione rappresenta un passo significativo verso il controllo della Peste Suina Africana nel Cilento, evidenziando l’importanza della cooperazione tra enti locali, università e istituzioni specializzate. La sinergia tra scienza, esperienza pratica e tecnologie avanzate ha reso possibile un intervento mirato, non solo per prevenire la diffusione della PSA, ma anche per tutelare l’ambiente, le comunità locali e favorire lo sviluppo economico nelle aree interne, ormai segnate dallo spopolamento.

L’impegno collettivo di tutti gli attori coinvolti testimonia come la cooperazione multidisciplinare possa affrontare con successo le sfide legate alle malattie della fauna selvatica, proteggendo l’ecosistema e migliorando il benessere delle popolazioni locali.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati