Dopo il caso dei 70 studenti di Recanati, nelle Marche, rimasti intossicati ieri, probabilmente dopo una cena a Capaccio Paestum (avevano pranzato a Pertosa ma i controlli dell’Asl avevano dato esito negativo sul menù), altri 30 studenti questa mattina hanno avuto disturbi dopo aver mangiato in un ristorante-hotel del Vallo di Diano. Fanno parte di una scuola di Villaricca, nel Napoletano. Sono già stati attivati i Nas e il servizio dell’Asl per tutti i controlli del caso. Per fortuna nessuno dei ragazzi ha sintomi gravi e sono stati sufficienti i medici e pediatra di base e del 118. Sul caso indagano anche i carabinieri della stazione di Sala Consilina.

“In merito alla notizia circa la ‘disavventura’ (probabile intossicazione alimentare) capitata a un gruppo di studenti provenienti da Recanati – ha scritto Domenico Barba – e recatisi in gita nel nostro territorio, devo segnalare che alcune testate giornalistiche la stanno riportando lasciando intendere, erroneamente, che il fatto sia avvenuto a Pertosa. A tal proposito voglio precisare che, in seguito ai controlli da parte dell’ASL, l’intossicazione non è dovuta in nessun modo al pranzo consumato nel nostro territorio. Pertosa viene citata soltanto perché la studentesca era in visita alle Grotte. Ogni anno riceviamo decine di migliaia di studenti, per questo le nostre strutture ricettive sono abituate ad accoglierli nel migliore dei modi e con la massima cura e attenzione e mai si sono verificati fatti simili. Per questo credo sia necessaria la massima chiarezza, anche da parte della stampa, nel rispetto di professionisti che nel nostro territorio ogni giorno garantiscono il miglior benvenuto a turisti e studenti. I miei auguri più sinceri di una pronta guarigione agli studenti di Recanati”.













