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domenica, 31 Maggio, 2026
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Omicidio Silvia Nowak: il compagno è in sciopero della fame per essere ascoltato dalla Procura

Da venti giorni Kai Dausel, il 62enne accusato dell’omicidio della compagna Silvia Nowak, ha intrapreso uno sciopero della fame nel carcere di Ariano Irpino dove si trova rinchiuso dal 16 dicembre. L’uomo, come riporta “Il Mattino”, ha avviato questa protesta per sollecitare un’audizione da parte della Procura di Vallo della Lucania, con l’intento di fornire nuovi elementi alle indagini sul caso. Dausel, difeso dall’avvocato Felice Carbone, ha sempre respinto le accuse a suo carico e ha ribadito più volte di non essere stato lui ad uccidere la 53enne, trovata senza vita lo scorso 18 ottobre nella pineta retrostante la loro abitazione a Ogliastro Marina, a  Castellabate. Il 62enne, inoltre, ha segnalato al Consolato tedesco in Italia le difficoltà che starebbe incontrando in carcere, lamentando persino la mancanza di intimo per l’igiene personale.

Dausel è accusato di omicidio aggravato e distruzione di cadavere. Il corpo della Nowak venne rinvenuto tre giorni dopo la scomparsa, con evidenti bruciature sul corpo, a pochi passi dalla casa in cui viveva con l’uomo. Secondo la ricostruzione della Procura l’omicidio sarebbe avvenuto tra le 16:00 e le 17:30 del 15 ottobre, un’ora e mezza in cui Dausel, secondo gli inquirenti, esce due volte dalla villetta senza farvi ritorno.

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