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lunedì, 25 Maggio, 2026
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Partecipò all’omicidio della piccola Simonetta Lamberti, muore il boss Antonio Pignataro

Si è spento a Scalea, in Calabria, dove si trovava agli arresti domiciliari, concessi a causa del suo grave stato di salute, Antonio Pignataro, 68 anni, storico esponente della Nuova Famiglia, organizzazione criminale attiva a Nocera Inferiore negli anni ’80. Si trovava agli arresti domiciliari in relazione a un’indagine della DDA di Catanzaro su un traffico di droga. Solo poche settimane fa si era tenuta una delle udienze del processo che lo vedeva imputato. Aveva 67 anni. Pignataro aveva confessato l’omicidio soltanto nel 2013, dopo 31 anni.

Pignataro era finito al centro anche di altre inchieste, tra cui “Un’altra storia” a Nocera Inferiore, quattro anni fa, sui rapporti tra la camorra e il mondo politico. Tra le ultime operazioni in cui è rimasto coinvolto, quella di un giro di droga in Calabria.

Pignataro aveva scontato una condanna a 30 anni di reclusione per l’omicidio della piccola Simonetta Lamberti, figlia dell’allora magistrato di Cava de’ Tirreni, Alfonso Lamberti. Proprio il magistrato, all’epoca procuratore di Sala Consilina, era l’obiettivo dell’attentato per il suo impegno in attività investigative contro la criminalità. Fu arrestato anche grazie all’opera dei carabinieri valdianesi.

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