Nei giorni scorsi, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Potenza hanno arrestato due persone a Melfi. I due individui, rispettivamente di 66 e 30 anni, risultano gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini dell’Arma si sono insospettiti dopo che i due, a bordo di un’autovettura di piccola cilindrata, non si sono fermati all’alt impartito da una pattuglia, forzando il posto di controllo e speronando l’autovettura di servizio dei Carabinieri nel tentativo di sottrarsi ad eventuali accertamenti. I Carabinieri, però, con l’ausilio di ulteriori pattuglie in circuito, hanno messo alle strette i due soggetti che sono stati costretti ad abbandonare il mezzo per tentare di far perdere le proprie tracce a piedi nel centro abitato. Un tentativo che si è rivelato vano, in quanto i militari dell’Arma sono riusciti prontamente a intercettare i due individui e a rinvenire un borsone occultato da loro in un vano sottoscala e al cui interno i militari hanno rinvenuto 13,620 kg di hashish e 560 grammi di marijuana.

Ai due fermati, oltre alla droga, sono stati sequestrati un telefono e quattro carte di pagamento elettroniche. Ultimate le formalità di rito, i due soggetti sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Potenza, rimanendo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Nei loro confronti, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Potenza, a fronte degli elementi probatori raccolti, ha convalidato gli arresti operati dai Carabinieri e ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere.














