La Fials accende i riflettori sullo stallo sindacale e sulla paralisi organizzativa che da mesi caratterizzano l’Azienda Sanitaria di Potenza (ASP). Attraverso il Segretario Provinciale Giuseppe Costanzo, il sindacato denuncia l’interruzione prolungata del dialogo con la Direzione Generale e l’assenza di un confronto strutturato, elementi che stanno compromettendo la tenuta del sistema sanitario territoriale.

“La sospensione della contrattazione integrativa, avviata in concomitanza con il rinnovo delle RSU e mai condivisa dalla nostra sigla, si è trasformata in un blocco totale che danneggia il personale, genera incertezza e frena la risposta dell’ASP alle sfide organizzative e assistenziali”, afferma Costanzo.
La Fials sollecita con urgenza la convocazione della delegazione trattante e la ripresa del confronto previsto dagli articoli 6 e 9 del CCNL Sanità 2019–2021, evidenziando come il silenzio gestionale stia aprendo falle su fronti strategici: nessun sistema di valutazione della performance, assenza di un piano assunzionale coerente con la nuova classificazione, gestione caotica dei turni, zero trasparenza nella mobilità interna, stop al lavoro agile e nessuna promozione della formazione, della sicurezza sul lavoro o della prevenzione delle aggressioni.
“Non è più accettabile continuare a rimandare. Serve un confronto reale che rimetta al centro i lavoratori e la qualità dei servizi”, incalza il Segretario provinciale.
Oltre alle questioni contrattuali, la Fials denuncia gravi squilibri organizzativi nei servizi. In particolare, nel Distretto Vulture-Melfese-Alto Bradano, affidato a un solo incarico di funzione, situazione definita “del tutto inadeguata” rispetto alla complessità territoriale.
Preoccupazioni crescenti anche per il 118, dove le recenti modifiche alle microaree hanno peggiorato l’efficienza del servizio, già in affanno per carenze croniche di personale e criticità operative.
Massima allerta anche per lo SPDC di Potenza, un reparto psichiatrico alle prese con sovraffollamento, strutture inadeguate, personale insufficiente e condizioni di sicurezza precarie, in un contesto clinico tra i più fragili della sanità regionale.
“Le relazioni sindacali non possono restare sospese all’infinito, così come non si può ignorare l’impatto che questa gestione ha sull’organizzazione e sull’utenza”, conclude Costanzo. “Se non arriveranno risposte immediate, la Fials è pronta a mettere in campo tutte le azioni sindacali necessarie.”













