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mercoledì, 3 Giugno, 2026
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Un “calcio” alla speranza: al via ieri il Memorial Pinuccio Lamura che unisce solidarietà e sport nella lotta alla Sindrome di Rett

Ieri sera, il Centro Sportivo Meridionale di San Rufo ha fatto da palcoscenico a un evento che va oltre il semplice gioco del calcio. Il Memorial Pinuccio Lamura, giunto alla sua quinta edizione, ha preso il via con un carico di emozioni e speranza, in onore di un imprenditore visionario e generoso, Pinuccio Lamura, fondatore di DFL – Gruppo Lamura.

La manifestazione, che unisce sport e solidarietà, ha visto la partecipazione attiva delle realtà imprenditoriali del Vallo di Diano, unite in un’unica grande squadra per combattere una battaglia importante: quella contro la Sindrome di Rett. Questa rara patologia, che colpisce prevalentemente le bambine, è stata rappresentata, in modo speciale, dalla piccola Lua, madrina del torneo, la cui presenza ha illuminato il campo e i cuori dei partecipanti.

Con un sorriso contagioso e gli occhi pieni di gioia, Lua, accompagnata dalla sua mamma Agnese, ha dato il via alle danze calcistiche. È stata una serata di sorrisi e commozione, un momento in cui i giocatori, le famiglie e gli amici si sono uniti per sostenere una causa che tocca profondamente le vite delle piccole affette dalla sindrome. Le squadre DFL, Detta, GDA e Casillo, nei match arbitrati da Domenico Rosciano, si sono sfidate, non solo per vincere sul campo, ma per accumulare fondi da destinare alla ricerca e assistenza grazie all’associazione ConRett.

La quota di iscrizione delle squadre e le donazioni generose di tutti i presenti sono un chiaro segnale di come la comunità si schieri compatta al fianco di chi ha bisogno. Nonostante il risultato sui campi di gioco, ciò che prevale è la voglia di fare la differenza, di regalare un futuro migliore a chi è costretto a confrontarsi con sfide così difficili.

Il Memorial Pinuccio Lamura è, prima di tutto, una testimonianza di amore, resistenza e unità. Con ogni gol segnato, si costruiscono sogni, si accendono speranze e si fa un passo deciso verso un domani più luminoso per Lua e tutte le “bambine dagli occhi belli” che meriterebbero un mondo senza barriere. E così, il pallone rotola, le risate riempiono l’aria e la solidarietà, come un calcio al cuore, continua a far vibrare le anime di tutti.

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